Pagelle MotoGP Algarve: Bagnaia e Ducati sugli scudi a Portimao

Giornata trionfale per Pecco e il costruttore di Borgo Panigale, mentre Quartararo stecca la gara dopo il titolo. Ecco i voti

8 novembre

Francesco Bagnaia, voto 10: travolgente

In questo momento è il pilota più forte sia come tecnica che a livello mentale. Senza la caduta di Misano oggi parleremmo di una sfida all’ultimo gran premio per il titolo mondiale. Tre vittorie durante gli ultimi cinque gran premi dicono tutto. Quanti rimpianti.

Joan Mir, voto: 9 rinato

Finalmente un gran premio degno del campione mondiale in carica non le gare anonime che poco avevano a vedere con lui. Paga sicuramente l’annata deficitaria della Suzuki che con la perdita di Davide Brivio ha lasciato sul campo il cinquanta per cento del suo potenziale. Urge rimedio.

Jack Miller, voto 8,5: gestore

Questa volta il pilota australiano ha corso un gran premio senza voler strafare e sopratutto cercando di gestire gli pneumatici come serve con la Ducati. Forse gli è andata bene che il gran premio è durato 2 giri in meno perché non so se il duello con Alex Marquez lo avrebbe vinto, Comunque un bel podio.

Alex Marquez, voto 8,5: rivede la luce

Ottimo weekend e di conseguenza ottimo gran premio. Si sarebbe giocato il podio con ancora due giri da disputare. La Honda gli ha dato qualcosa in più che sembra funzioni meglio. Sembra strano che senza il fratello in pista faccia risultato.

Johann Zarco, voto 7,5: senza scintille

Non so se la Ducati si aspettasse questi risultati dal pilota francese, io ho qualche dubbio in proposito. È sicuramente un gran pilota, ma gli manca quella scintilla che gli dovrebbe far vincere dei gran premi. Da noi si dice che fa trenta, ma mai trentuno.

Pol Espargaro, voto 7: sufficiente

Sicuramente la Honda avrà problemi di sviluppo e di messa a punto, sicuramente la mancanza di Marc Marquez è devastante, ma dal pilota spagnolo ci si aspettava molto di più, ma sopratutto la casa giapponese che lo aveva strappato alla KTM.

Jorge Martin, voto 7: saggio

In un circuito che gli evocava brutti ricordi è riuscito a fare ottime prove ed un gran premio che gli permette di giocarsi il rookie dell’anno a Valencia. Ha un grande talento e lo ha dimostrato nelle classi minori . Forse esagera troppo con la Ducati e quando cade si fa male. Può essere un limite.

Alex Rins, voto 6,5: rimette la testa fuori

Brutta partenza e di conseguenza gara in salita con la sua Suzuki. Stagione disastrosa per il pilota spagnolo a quasi 100 punti di differenza dal suo compagno di squafra e sopratutto con ben cinque cadute. Non è il Rins che conoscevamo.

Enea Bastianini, voto 6,5: in rimonta

Quando parti dalla quinta fila tutto divente molto difficile nella MotoGP e di conseguenza occorre aggiustare le prove. Si gioca il titolo di rookie dell’anno con lo spagnolo Martin e con tre punti di vantaggio, senza dimenticare che il riminese corre con una Ducati vecchia di due anni rispetto allo spagnolo.

Brad Binder, voto 6: leader KTM

Il pilota sudafricano ce la mette tutta ma non ha la stoffa di guidare alla vittoria una casa ufficiale. La casa austriaca ha fatto una stagione ampiamente deficitaria rispetto alle aspettative., le manca il cosidetto bomber e Binder non sembra esserlo.

Takaaki Nakagami, voto 5,5: evanescente

Dove è finito il samurai della scorsa stagione? Non si riesce a capire se sia più colpa sua o della Honda. Sembra un altro e di questo passo rischia il posto. Fortunatamente per lui Oguma non è ancora maturo, ma il prossimo anno deve cambiare rotta.

Luca Marini, voto 5,5: meglio le prove

Il pilota italiano sta dimostrando di capire la Ducati sopratutto durante le prove dove stacca tempi importanti. Poi vanifica tutto durante i gran premi, dove non riesce a mettersi in evidenza. Forse occorre cambiare il tipo di allenamento. Comunque bravo.

Valentino Rossi, voto 6: politico

Gare che non servono a nulla ,né a Valentino né ai suoi tifosi. È chiaro che quando stacchi la spina, pur essendo un fenomemeno, non puoi fare neppure il cinquanta per cento del tuo potenziale. Vive giustamente per il tributo sacrosanto che gli spetta. Tutti quanti gli siamo debitori.

Andrea Dovizioso, voto 5: incomprensibile

La domanda che mi viene in mente è chi glielo ha fatto fare di rientrare in questo modo. Occorre sempre accettare le decisioni dei piloti, sopratutto di quelli del tipo di Andrea. Comunque si fa fatica a comprendere.

Stefan Bradl, voto 5: semplicemente collaudatore

Non si può pretendere di più da un collaudatore che fa pochi gran premi. Comunque si difende bene e credo sia utile alla causa della Honda. Tutto secondo le regole.

Maverick Vinales, voto 5: apprendista stregone

Gli va dato atto che passare da una Yamaha ad un Aprilia nel corso della stagione sia una impresa titanica, ma i problemi sembrano superiori a quelli immaginati. Ci vorrà molto tempo per digerirla da parte del pilota spagnolo.

Franco Morbidelli, voto 5: sofferente

Rientrare in condizioni ancora di convalescenza e sopratutto con una Yamaha che sembra in difficoltà sia per il grip che per la velocità, sembra la situazione peggiore. Gli auguriamo di guarire, ma sopratutto di poter contare in futuro su una Yamaha competitiva.

Miguel Oliveira, voto 5: brutta copia

Stagione da dimenticare per il pilota portoghese a cui la casa austriaca aveva dato la fascia di capitano ad inizio stagione. Francamente non sembra il pilota adatto per portare in alto la KTM.

Iker Lecuona, voto 4,5: fuori dai ranghi

Questa volta il pilota spagnolo l'ha combinata grossa stendendo il suo compagno di squadra Oliveira. Sperava di chiudere meglio la stagione, ma si trova con un contratto per il 2022 con la Honda HRC per il mondiale superbike. Non male

Fabio Quartararo, voto 4,5: rilassato

Non era la sua domenica e lo si è visto dalle prove. Ha fatto un errore francamente da principiante ma va scusato, perché dopo la vittoria del titolo mondiale ci sta essere rilassati. Teme la Ducati per la prossima stagione.

Aleix Espargaro, voto 4,5: stralunato

Dopo il podio di Silverstone lui e l’Aprilia hanno preso una china discendente abbastanza preoccupante. Con il freddo, le moto della casa di Noale hanno grossi problrmi di grip. Occorre lavorare duro per avvicinarsi alla concorrenza.

Danilo Petrucci, non giudicabile: al capolinea

Caduto nel corso del primo giro alla Curva 4. Poco da dire , se non che è sempre più vicino all'epilogo di una stagione da dimenticare. Potessero tornare indietro, sia Danilo che la KTM farebbero altrescelte, non ripetendo questo matrimonio.

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