MotoGP, Pol Espargaro racconta: le promesse Yamaha e l'errore compiuto nel 2014

MotoGP, Pol Espargaro racconta: le promesse Yamaha e l'errore compiuto nel 2014© MotoGP

Il portacolori Honda Repsol ha riavvolto il nastro della sua carriera, svelando di non aver accettato una succosa offerta per il 2015. Scelta rivelatasi sbagliata

L’attuale portacolori HRC Pol Espargaro è ormai un veterano della MotoGP, categoria in cui milita dal 2014. Stagione in cui esordì sfoggiando i colori del Team Tech3 di Hervé Poncharal, ottenendo subito risultati di buon rilievo.

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L’errore Suzuki, non ripetuto con KTM


A distanza di anni, lo spagnolo ha rivelato di aver rifiutato un’offerta da parte della Suzuki per la stagione 2015, confidando nelle speranze di trovare una sella nel team factory Yamaha, cosa mai avvenuta.

“Non so se ne ho mai parlato prima. Al mio primo anno con Yamaha in MotoGP arrivai sesto, molto vicino al quinto posto occupato da Dovi con la Ducati, ha ricordato Pol al podcast della MotoGP. “Era l'anno in cui la Suzuki stava per tornare in MotoGP e io ricevetti un'offerta da parte loro”.

“In quel momento avevo delle promesse dalla Yamaha, parlavo con loro immaginando il ritiro di Valentino Rossi. Dopo il mio primo anno in MotoGP terminato tra i primi 5, mi dissero: 'Aspetta, perché magari andrai nella squadra ufficiale'.

Purtroppo per Espargaro, la situazione andò diversamente: "Il secondo anno con la Yamaha non andò molto bene, avevo la sindrome compartimentale. Mi operai a metà stagione, non fu un grande anno, mentre la Suzuki stava facendo dei risultati incredibili, stavano iniziando ad andare davvero forte”.

Un errore che Pol ha evitato di compiere negli anni successivi, cogliendo l’occasione di passare in KTM nel 2017: “Era una Casa totalmente nuova in MotoGP ma mi dissi: ‘Se in futuro inizieranno a vincere e ottenere buoni risultati, potrei suicidarmi’ (ride, ndr). Alla fine è successo, abbiamo iniziato a fare podi e pole position”.

La sfida Honda


Nel 2021, il più giovane dei fratelli Espargaro ha accettato la sfida Honda: "Ho gli stessi punti di Nakagami, che guida la stessa moto da molti anni. Sono davanti ad Alex Marquez, sono la seconda Honda in classifica generale. È chiaro che i risultati non sono buoni, sono il primo a criticarmi e a lavorare ancora di più. Sono sicuro al 100% che ce la farò. Ho l'esperienza della KTM: se sono riuscito a ottenere risultati con un progetto nato da zero, riuscirò a farlo qui in Honda, non ho dubbi", ha concluso con fiducia il #44.

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