MotoGP test Jerez, Morbidelli: “Ducati preoccupano? Ho già i miei problemi”

MotoGP test Jerez, Morbidelli: “Ducati preoccupano? Ho già i miei problemi”

Il pilota Yamaha ha chiuso i test con un 12° posto nella classifica dei tempi combinati. Ecco il suo commento alla fine delle due giornate

I test di Jerez sono stati indicativi per molti, ma non per tutti. E' il caso di Franco Morbidelli che, ancora in fase di recupero dopo l'intervento al ginocchio, non può spingere al massimo o testare come si deve le novità portate da Yamaha Factory. “Morbido” è comunque ottimista e guarda al futuro con molta convinzione.

Morbidelli: “Sono già occupato”


“Le condizioni nella seconda giornata non erano il massimo, - ha commentato - ma sono riuscito a sentirmi meglio con il nuovo telaio, abbiamo lavorato molto e non c'è stato motivo per cui avremmo dovuto spremerci per fare il time attack. Il lavoro più grande potrò farlo nei test invernali quando avrò il ginocchio che avrà riacquisito la totale mobilità. Quindi staremo a vedere”.

In queste due giornate, però, la Ducati ha fatto ancora paura risultando la prima. Cosa ne pensa Franco? “Beh quando sei dietro è normale preoccuparsi un po', - ha spiegato - poi quando vedi questa costanza di rendimento è normale preoccuparsi ma l'importante adesso è capire cosa serve per l'anno prossimo per aumentare la performance e tornare a posto. Nella mia testa non ho tanto spazio per preoccuparmi ulteriormente. Sono abbastanza occupato per capire cosa mi serve per l'anno prossimo, nonostante le condizioni in cui sono adesso”.

L'ottimismo non deve mai mancare


Insomma, questa stagione 2021 non è stata il massimo per il pilota Yamaha Factory, ma come sempre Morbidelli è ottimista e non si lascia abbattere: “E' stata abbastanza dura a livello psicologico questa stagione, ma tutte le situazioni complicate se ci credi e se rimani forte si risolvono in una maniera positiva. Non posso assolutamente lamentarmi, sono nel team ufficiale e ho un'intera Factory che lavora alle mie spalle adesso quindi sono più che contento. E' stato un anno completo, positivo e negativo, molto intenso insomma”.

Ma cosa è cambiato dopo l'operazione al ginocchio? “Prima dell'operazione il ginocchio era senza legamento, ma libero - ha concluso -. Dovevo stare solo attento fuori dalla pista a giocare a calcio o a non fare movimenti inconsulti. Adesso mi sono operato e quindi dopo il ginocchio passa un periodo nel quale è arrabbiato, stacchi un tendine per farlo diventare un legamento, ci sono tante cose che ti porti dietro, c'è un bel casino là in mezzo che abbiamo cercato di sistemare, ci vuole tempo. In questo momento mi sento peggio di Le Mans ad esempio, faccio più fatica ma spero che in futuro il ginocchio tornerà a posto e potrò tornare a fare tutto ciò che facevo prima”.

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