Biaggi e l'incontro in ascensore con Rossi: “Valentino, che ti ho fatto?”

Biaggi e l'incontro in ascensore con Rossi: “Valentino, che ti ho fatto?”© Milagro

Il Corsaro ha riavvolto il nastro dei ricordi per raccontare un episodio che lo vide protagonista assieme al rivale di Tavullia

Tra i tanti rivali incontrati da Valentino Rossi nella sua lunghissima carriera c’è sicuramente Max Biaggi. Agli inizi degli anni Duemila Valentino e Max furono protagonisti di tanti duelli e altrettanti momenti di tensione, alcuni di questi raccontati dall'ex pilota romano ai microfoni di DAZN. 

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Biaggi: "La nostra era una rivalità planetaria"


"A parer mio, in quel momento storico c’era bisogno di una grande rivalità. Guarda caso c’erano due italiani: uno un po’ più grande, uno che arrivava da poco dotato di grandi potenzialità. Secondo me non è nata a caso, hanno fatto in modo che questa rivalità si incendiasse, ha spiegato Biaggi all’interno del documentario ‘RiVale’. Quando in 500 nel 2000 quando ci siamo ritrovati uno contro l’altro per la prima volta nella stessa categoria, non ci conoscevamo ma era già come se fosse quasi già accaduto. Io non mi ero scelto il ruolo del cattivo, come Rossi non si era scelto il ruolo del buono, poi non c’è stato proprio verso di uscire da quel tipo di personaggi. Doveva andare così, perché di questa rivalità planetaria ne hanno parlato tutti e continuano a parlare tutti”.

Un dualismo alimentato anche dalla stampa: Venivamo presi in inganno facilmente perché bastava che un giornalista venisse da te a dirti: ‘Sai cosa ha detto di te? Guarda cosa c’è scritto qui...’ e ti faceva vedere il giornale. Alla fine noi due ci siamo fatti anche un po’ usare da questo dualismo, anche perché non usavamo filtri. Sicuramente quando la rivalità è diventata così grande, non è stata una cosa piacevole si è tramutata in una pressione che a me levava qualcosa".

L'incontro 


Nel racconto del quattro volte campione del mondo della 250 c’è spazio per un episodio avvenuto in Giappone: “Ci incontrammo a Motegi, durante l’apice della nostra rivalità. Io ero esausto, la rivalità iniziava a pesarmi. Eravamo nello stesso albergo e ci trovammo in ascensore io, il mio fisioterapista e lui. A un certo punto schiacciai il tasto stop, guardai il mio fisioterapista, poi Valentino e gli chiesi: ‘Ma perché mi rompi i cogl***i? Che ti ho fatto?’. Lui educatamente rispose: ‘Ma no Max, è la stampa che dice così’. Ero quasi pronto a credergli. Da quella volta, non ne abbiamo più riparlato”, ha concluso il Corsaro.

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