Herve Poncharal: “Gardner e Fernandez hanno capito quant'è dura la MotoGP”

Herve Poncharal: “Gardner e Fernandez hanno capito quant'è dura la MotoGP”© Milagro

Il patron del Team Tech 3 ha raccontato le impressioni dei due debuttanti nel corso dei primi test svolti in sella alla KTM: "Erano felici come bambini, ma hanno compreso di dover lavorare sulla preparazione fisica"

Dopo un 2021 da dimenticare, Herve Poncharal guarda avanti e si prepara a una stagione che porterà molte novità in casa Tech 3, a cominciare dalla line-up.

Salutati Danilo Petrucci e Iker Lecuona, arriveranno infatti Remy Gardner e Raul Fernandez, freschi di promozione dalla Moto2 alla MotoGP.

I due piloti hanno già provato la RC16, prima a Misano e poi Jerez, ricavandone buone impressioni.

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Test positivi ma impegnativi


“Il test di Misano è stato un sogno per loro, come fare un giro in un parco giochi”, ha raccontato Poncharal ai colleghi di AutoHebdo. “A Jerez, invece, il loro compito era quello di prepararsi in vista della stagione 2022È stato più complicato per Remy perché le costole, già fratturate a Portimao, si sono incrinate di nuovo”, ha rivelato il francese a proposito del campione del mondo Moto2. “Ha dovuto stringere i denti”

Qualche difficoltà anche per Fernandez: “C'era anche molto vento a Jerez, a volte era abbastanza pericoloso. Così forte che, nel tratto finale del circuito, Raul è quasi finito fuori dalla pista a causa delle raffiche di vento”.

Il bilancio del test di Jerez rimane positivo: “Abbiamo lavorato bene e le prime impressioni sono molto buone.  Al momento per loro è tutto meraviglioso: la frenata, l'accelerazione, il dispositivo holeshot, l'elettronica… erano come bambini. Ma si sono accorti subito che la MotoGP è più impegnativa fisicamente. La frenata e l'accelerazione non sono paragonabili a una Moto2, hanno compreso immediatamente che dovranno lavorare sulla preparazione fisica”.

Rivalità meno accesa nel 2022?


Remy e Raul, protagonisti di una feroce battaglia per la conquista del titolo della classe intermedia, si ritroveranno a condividere nuovamente lo stesso box, ma con ambizioni decisamente diverse. “Nè Remy né Raul partiranno per lottare per il titolo nel 2022, altrimenti sarei il primo a esserne felice – ha scherzato Poncharal - La rivalità sarà minore e in MotoGP i box sono molto più grandi, lo staff di ogni pilota è indipendente… In Moto2 o Moto3, ci sono posizioni tecniche condivise da entrambi i piloti. In MotoGP ci sono due squadre in una. Ognuno lavorerà per proprio conto e penso che ci sarà meno rivalità”, è la conclusione del manager francese.

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