Darryn Binder si prepara alla MotoGP con... una Yamaha di serie

Darryn Binder si prepara alla MotoGP con... una Yamaha di serie© Darryn Binder

Il sudafricano debutterà quest'anno nella top class, compiendo il salto dalla Moto3. L'allenamento con la R1 sarà per lui proficuo e utile come lo è per i piloti Ducati che usano la Panigale stradale?

8 giorni fa

Darryn Binder si sta allenando, sfruttando il caldo sole del Sudafrica. Il giovane, magro e capelluto corridore compirà 24 anni il 21 gennaio  come regalo, con qualche giorno di ritardo, si concederà i test MotoGP di Sepang, prima uscita stagionale 2022, per lui e per il resto della truppa.

Dopo la Malesia, subito in Indonesia. Caspita, che micidiale tour de force asiatico. Necessario, perché manca poco all'inizio delle ostilità: il campionato partirà con il Gran Premio del Qatar, fissato il 6 marzo a Losail. Occorrerà arrivarci pronti e, per mantenere corpo e riflessi vivi, il fratello di Brad è già all'opera.

Darryn Binder arriverà pronto alla prima di Losail?


Cosa vuole dire "arrivare pronto?" La domanda è legata a un risultato nella fattispecie o questione di attidutine e metodo di lavoro? In questo momento, Darryn non se ne preoccupa, sebbene la R1 sia decisamente, più amichevole, "morbida e facile", meno estrema e impegnativa della M1, la quattro cilindri di Iwata per eccellenza ritenuta perfettibile da Lin Jarvis, campionessa del Mondo con Fabio Quartararo

A differenza del francese, il sudafricano affronterà il debutto nella classe regina e, ancor prima che provasse la moto a Jerez, è stato bersaglio di critiche asprissime. L'incidente che ha messo fine al sogno iridato di Dennis Foggia ha dato il largo a commenti di ogni sorta, del tipo: "Costui non è pronto al passaggio da Moto3 a MotoGP, vedrete".

Non potendo girare se non durante i test ufficiali, Darryn si "accontenta" della Yamaha di serie, mica male, anzi, fantastica. Ma da quella alla bestia che il team WithU RNF metterà in pista, ce ne passa di strada... e di strada il nativo di Potcheftroom dovrà farne, consapevole che i giornalisti saranno più feroci dei rivali.

I ducatisti sfruttano la Panigale di serie, ma sono più esperti di Darryn


Lo fanno, eccome se lo fanno. Però, notare bene, i titolari Ducati delle relative MotoGP sono più esperti di Darryn Binder. Prendiamo nomi a caso? Dai: Johann Zarco ha vinto titoli in Moto2 e corre nella top class da anni. Pecco Bagnaia anche, sebbene il suo mondiale sia uno. Sempre in Moto2. E in MotoGP è secondo classificato 2021.

Jack Miller, ecco chi fece il salto da Moto3 a top class. L'australiano ha impiegato tempo e spazio per prenderne le misure e, quando si allena con la Panigale, arriva comunque in forma ai Gran Premi. Lui stesso, come gli altri, precisa che la Desmosedici sia un pianeta a parte.

Il sudafricano, dal canto suo, che altro può fare? Giusto è girare con la R1, modello comunque potente, tecnologico con tutte le tarature elettroniche del caso, divertente quando la si porta al limite. Fa bene, Darryn Binder: si allena alla guida di quello che può usare e, nei giorni giusti, monta sulla MotoGP. Forse ha meno stress lui di tutti quelli che lo hanno giudicato male.

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