MotoGP, Marquez: “Non auguro a nessun ciò che ho passato, ora sono felice”

MotoGP, Marquez: “Non auguro a nessun ciò che ho passato, ora sono felice”

"Il primo test è stato positivo, ma ora ho bisogno di tornare a girare in una pista vera. Prima di quel giorno non saprò se sarò o meno a Sepang. Per settimane ho cercato di dimenticare il mondo"

7 giorni fa

Sono passati 82 giorni dall’ultima volta che Marc Marquez ha trionfato in una gara di MotoGP, ed in questi 82 giorni non sono mancati i cambi di trama. Quando tutto sembrava in discesa infatti un infortunio e la diplopia hanno bussato alla porta di Marc, che è dovuto nuovamente scendere all’inferno, nella speranza di ritornare in alto il prima possibile.
 
“L’incidente è avvenuto in una giornata come le altre. Stavo facendo enduro – racconta - in una pista vicino a casa mia, quando sono caduto in una curva a destra ed ho battuto la testa. Nonostante ciò mi sono rialzato ed ho completato l’allenamento. Sono tornato a casa e solo dopo qualche ora ho iniziato ad avvertire qualche problema, così ho chiamato il medico, il quale mi ha detto di stare calmo dato che a volte il problema può risolversi da solo in pochi giorni. Purtroppo così non è stato, ma per aspirare ad essere il migliore del mondo devi allenarti e rischiare”.
 
Oggi le cose sono nettamente migliorate, e lo si può notare anche solo dal sorriso che il 93 sfoggia parlando della sua situazione.
 
“Ora sono molto felice, mentre gli ultimi tre mesi sono stati davvero duri. I problemi di vista non mai semplici, ma per fortuna le cose sono migliorate giorno dopo giorno. Sin dai giorni successivi all’incidente ho seguito pedissequamente i dettami dei dottori: si è trattato di un processo lungo, dato era coinvolto lo stesso nervo coinvolto nell’infortunio del 2011, che in questo caso aveva coinvolto anche un muscolo. Questa settimana ho fatto un controllo, che per fortuna ha confermato i miglioramenti che sentivo”.
 
I mesi passati a casa non sono stati facili, tanto che Marc sottolinea come non augurerebbe a nessuno ciò che ha passato.
 
“Sotto l’aspetto mentale è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera, d’altronde parliamo del quarto inverno che vivo con problemi fisici. Dopo la vittoria di Misano tutto sembrava andare bene, ma poi ecco arrivare un nuovo infortunio: devi sempre restare positivo nella vita, e non auguro a nessuno di vivere le sensazioni che ho provato negli scorsi mesi. Sin dal giorno dell’infortunio l’obiettivo era quello di essere in pista per il primo test o la prima gara, e credo di essere sulla strada giusta”.
 
E se qualcuno si chiedeva come vive un campione come lo spagnolo senza moto, ecco la risposta.
 
“Ho cercato di dimenticare il mondo, vivendo una vita normale con le persone a me più care, soprattutto nelle prime settimane. Ovviamente è stato difficile, anche perché con un problema alla vista non è semplice vivere una vita normale, ma quando torni in sella le sensazioni sono forse ancora più belle. Ad ogni modo proprio per i problemi avuti non auguro a nessuno di vivere quello che ho vissuto”.

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Ad ogni modo il peggio sembra passato, ed il primo test in sella ad una moto da cross svolto nei giorni scorsi è senza dubbio un segnale incoraggiante.
 
“Sono tornato in sella ad una moto da cross perché era circa la stessa con la quale mi sono infortunato, e necessita grande attenzione, quindi era un importante banco di prova. Tutto è stato molto positivo, quindi ora penso al prossimo step: il team sta organizzando un test su un vero tracciato, magari con la CBR che ho guidato l’anno scorso per recuperare dal problema al braccio”.
 
Ovviamente il pensiero corre rapido ai test di Sepang, per i quali Marc non ha ancora preso una decisione.
 
“Un problema alla vista non è un qualcosa sul quale si può scherzare, o con il quale si può pensare di scendere in pista “per provare”. Io sarei voluto salire in sella subito, ma l’esperienza mi ha insegnato ad essere paziente, anche perché in un primo momento nemmeno i dottori mi avevano dato un preciso lasso di tempo per il recupero. Piano piano ho ripreso a muovermi, dalla bici sino alla moto da cross, ma prima di dire che sarò in Malesia ho bisogno di fare ulteriori test, per avere la certezza di essere davvero al 100%”.
 
Quel che è certo è che una operazione sembra ad oggi scongiurata, e che la spalla sembra essere anch’essa sulla via della guarigione.
 
“Attualmente sembra che l’operazione non sia necessaria, ma sia io che i dottori vogliamo vedere la reazione della mia vista in un reale tracciato. Ci sono tante cose da capire prima che io possa avere il permesso per essere in Malesia: se il tempo non basterà per risolvere i problemi dovrò operarmi, ma al momento l’operazione sembra scongiurata. La spalla? Sta senza dubbio meglio, ma ora ho bisogno di concentrarmi sulla vista”.

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