MotoGP, Alex Marquez e Nakagami in coro: “La nuova Honda ha un gran potenziale”

MotoGP, Alex Marquez e Nakagami in coro: “La nuova Honda ha un gran potenziale”© MotoGP.com

I piloti del team LCR sono decisi a riscattare un'annata con troppi alti e bassi: in tal senso, l'apporto della nuova RC213V sarà fondamentale. Ecco le dichiarazioni dei due alfieri di Lucio Cecchinello dopo la presentazione della stagione

A margine della presentazione Honda che ha avuto luogo venerdì mattina a Tokyo, i piloti della Casa alata impegnati in MotoGP hanno tenuto un breve incontro via Zoom (un’abitudine, in tempi di Covid-19) per parlare con la stampa della stagione ormai alle porte.

Assieme a Marc Marquez e Pol Espargaro erano presenti anche i portacolori LCR, ovvero Alex Marquez e Takaaki Nakagami. Entrambi sono chiamati a riscattare un 2021 poco fruttuoso, reso ancor più duro delle difficoltà tecniche incontrate nella messa a punto della RC213V.

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Una stagione deludente, dunque, che secondo Alex ha comunque rappresentato un’opportunità di crescita: “Il 2021 è stato davvero complicato, ma una situazione simile ti permette di crescere e imparare tanto come pilota”, le parole del più piccolo dei fratelli Marquez.

Il due volte campione del mondo ripone molta fiducia nella nuova moto, già provata a novembre:Ho potuto testare il prototipo 2022 nei recenti test di Jerez e mi sono trovato subito a mio agio. Alcune parti hanno funzionato davvero bene, su altre dobbiamo ancora lavorare. Dobbiamo testare la moto su altri circuiti per avere le idee più chiare, ma il potenziale c’è. L’obiettivo per il Mondiale? Sarà importante ricominciare allo stesso livello con cui abbiamo terminato le ultime gare. Voglio arrivare in Qatar al massimo delle mie potenzialità e, in questo senso, i prossimi giorni di prove saranno fondamentali. Mi sento bene fisicamente, ma so di dover lavorare su me stesso: non devo ripetere gli alti e bassi del 2021, ma se la moto andrà meglio, sarà tutto semplice”.

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Linea condivisa anche da Nakagami, consapevole di non poter replicare le tante, troppe, cadute che lo hanno visto protagonista l’anno scorso. “Ho disputato alcune buone gare, ma la stagione 2021 è stata complicata, ci sono state troppe battute a vuoto - l’ammissione del giapponese -. Ma il team non ha mai mollato e nella parte finale della stagione, test di Jerez compresi, mi trovavo già meglio”.

Anche il nipponico confida nelle potenzialità della moto in configurazione 2022, che sembra rappresentare un netto passo avanti rispetto alla versione utilizzata l’anno scorso. “Nel 2021 abbiamo sofferto molto col grip al posteriore. Sfortunatamente, le tante soluzioni provate non hanno cambiato la situazione. Da questo punto di vista, la moto nuova sembra un passo avanti. In Honda hanno lavorato duramente e questo miglioramento lo dimostra”, ha concluso il pilota numero 30.

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