Quando Tennis e MotoGP s'incontrano: Marquez come Nadal, Rossi come Federer

Quando Tennis e MotoGP s'incontrano: Marquez come Nadal, Rossi come Federer© Profilo Facebook Marc Marquez

Tra i piloti della MotoGP e i tennisti ATP ci sono più similitudini di quanto si possa immaginare, come tra il campione della Honda ed il maiorchino, o come il 9 volte iridato e la leggenda svizzera

Il mondo del tennis ed il motomondiale sono intrecciati più di quanto si pensi, spesso i piloti sono stati avvistati presso i maggiori eventi tennistici, come, nell'ultimo caso, Marc e Alex Marquez, presenti al Masters 1000 di Madrid per tifare Rafael Nadal e la stella nascente Carlos Alcaraz. Non è la prima volta che il mondo della racchetta e i piloti su due ruote si mescolano per dare vita ad un incrocio sportivo tanto particolare quanto affascinante; i piloti non hanno mai nascosto un certa attrazione per i tennisti, come ad esempio Joan Mir, che recentemente ha dichiarato tutta la sua ammirazione per il connazionale Nadal, considerandolo una forte fonte d'ispirazione per tutti gli sportivi spagnoli.

Dai fantastici quattro delle due ruote ai big four della tennis


Una delle similitudini maggiori tra i due mondi sportivi è la caratteristica (nonché fortuna) di aver avuto, contemporaneamente, quattro fenomeni in grado di alzare il livello tecnico talmente tanto da oscurare ogni tipo di concorrenza. La MotoGP ha avuto l'indimenticabile era dei fantastici quattro, rappresentati da Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Casey Stoner, al quale aggiungiamo Marc Marquez immediatamente dopo il ritiro dell'australiano; proprio mentre nel circuito tennistico dominavano Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic ed Andy Murray.

Per capire ancora meglio l'entità della peculiarità di questa concidenza quasi astrale che ha portato ad avere in entrambi i settori quattro atleti in grado di eccellere nettamente su tutti gli altri, basta osservare le statistiche di vittorie dei fantastici quattro nei loro rispettivi campi d'azione. Dal primo titolo di Rossi nel 2001 fino all'ultimo di Marquez nel 2019 questo quartetto di piloti (escluso Pedrosa, reo di non vinto un titolo nella classe regina) ha collezionato 18 mondiali su 21. Nel tennis Federer, Nadal e Djokovic hanno raccolto la bellezza di 61 slam in tre, e considerato che gli slam all'anno sono 4, si può immaginare con che ferocia abbiano chiuso le porte ai rivali negli ultimi 20 anni.

Marquez s'ispira a Nadal: "Un riferimento in tutto"


Come detto, ai piloti della MotoGP non è mai mancata la passione per la pallina da tennis, tant'è che Marc e Alex Marquez sono andati a Madrid, in occasione del Masters 1000 per tifare Rafale Nadal, uno degli sportivi spagnoli, se non il primo in assoluto, più ammirati di tutti. Lo stesso Marquez attraverso la sua pagina Instagram ha definito il maiorchino un suo punto di riferimento, per tenacia, passione e resilienza. Le stesse doti si possono ritrovare nell'otto volte iridato, soprattutto in questa fase della sua carriera dettata dagli infortuni. Marquez e Nadal non si assomigliano però solo in questo, ma anche nella foga agonistica e nello spirito competitivo, entrambi conoscono come unico risultato la vittoria, a costo di superare, delle volte anche indebitamente, i propri limiti.

L'accostamento di segno opposto non può non essere a questo punto quello tra Roger Federer e Valentino Rossi, sia per il merito di entrambi di aver trasceso il loro sport diventando "più grandi" del mero ruolo di atleti, ma anche per l'estro, la classe e la fantasia, che riguardi un dritto a sventaglio o una volèe a rete piuttosto che una staccata poderosa all'ultima curva nell'ultimo giro ai danni di un rivale per la vittoria. Del resto, lo stesso Rossi qualche anno fa ammise di provare una forte dose di ispirazione dal campione svizzero, che a sua volta non mancò di ricambiare gli stessi complimenti.

I nuovi interpreti, da Sinner a Bastianini


Con gli Internazionali d'Italia appena iniziati, tutti gli appassionati del mondo della racchetta potranno godere dello spettacolo dei nuovi interpreti del gioco. Il tempo passa anche per i campioni più longevi, anche se Novak Djokovic e Rafa Nadal non hanno certo intenzione di cedere lo scettro. Un po' la stessa situazione della MotoGP, in cui tanti sono i  giovani all'attacco della corona di Marquez. Prendendoci il lusso di giocare con i paragoni possiamo accostare, ad esempio, Enea Bastianini a Jannik Sinner, rispettive promesse della top class e del tennis, entrambi autori di vari exploit ed in futuro pretendenti della vetta del mondo.

Perciò se la pulizia di guida di Fabio Quartararo può ricordare l'eleganza dei movimenti e dei colpi di Stefanos Tsitsipas, l'efficacia del Bagnaia visto a Jerez può essere accostata alle doti del numero due attuale del ranking ATP, Danil Medvedev, tanto atipico nei colpi quando difficilissimo da battere quando è in giornata. Non ci siamo dimenticati di Jorge Lorenzo e Daniel Pedrosa, le due leggende prima citate; lo spagnolo ex-Yamaha può ricordare Novak Djokovic per la perfezione della tecnica, mentre il fantino a Sabadell può essere accostato ad Andy Murray, entrambi hanno vinto molto meno dei più blasonati rivali, ma sono stati in grado di lasciare un segno indelebile nella storia del loro sport. Il tutto in attesa di un nuovo dominatore per quanto riguarda la MotoGP, qualcuno che raccolga l'eredità di Rossi e continui sulla scia di Marquez, sulla falsa riga di quanto sta accadendo nel tennis, con il 18enne Carlos Alcaraz (vincitore nel torneo di Madrid e già numero 6 al mondo) destinato a diventare a breve il numero 1.

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