MotoGP Catalunya, Cecchinello ammette: “Ci stava una sanzione a Nakagami”

MotoGP Catalunya, Cecchinello ammette: “Ci stava una sanzione a Nakagami”

Il manager LCR non cerca scusa, parlando a tutto tondo della dinamica dell'incidente innescato da Takaaki e dell'operato della Race Direction

5 giugno 2022

Non mancano i temi di discussione al termine del Gran Premio della Catalunya, che ha visto fuggire in gara, e in campionato, un ritrovato Fabio Quartararo, vincitore sul velluto del GP catalano. Assist per il francese l'errore di valutazione costato il podio ad Aleix Espargaro, ma ancor più quelo di Takaaki Nakagami che, pochi metri dopo la partenza, ha abbattuto Bagnaia e Rins, togliendo alla gara due sicuri protagonisti.

Un grave errore che ha lasciato acciaccati sia Alex che lo stesso Takaaki, portato in ospedale per accertamenti. "Nakagami è all'ospedale centrale di Barcellona, stiamo aspettando il risultato della TAC Total body" ha detto subito dopo la gara Lucio Cecchinello, intervistato da Sky Sport MotoGP. "Dovrebbe essere tutto a posto. Siamo fiduciosi. Ha mal di testa, perché il colpo è stato abbastanza importante. Poi si è aperta la visiera, gli sono arrivati dei sassi in faccia... Ha il viso un po' tumefatto e ha male alla spalla. Aspettiamo di avere l'esito finale dei dottori".

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Lucio non cerca scuse e analizza con lucidità quanto successo al via. "Dispiace dirlo, però devo essere onesto: questo è un classico errore di valutazione. Credo che lui stia vivendo un momento di particolare pressione, perché non ha ancora chiaro quello che è il suo futuro e sa che i risultati di queste gare sono estremamente importanti e purtroppo ha questo modo di fare per cui, alle volte, ha poco focus. L'abbiamo già visto in altre occasioni".

"Sono molto dispiaciuto per quello che è successo e anche dispiaciuto per quello che è successo a Rins, che sembra si sia fatto male al polso" continua il manager LCR, che racconta la dinamica dell'incidente.

"Per me, quello che è successo è successo ancora prima, nel senso che lui ha staccato in maniera molto violenta. Si è alzato il posteriore, poi lui ha lasciato leggermente i freni - lo dobbiamo confermare in telemetria - per cercare di riabbassare il posteriore e dopo ha perso l'anteriore. Ripeto, è stata tutta una situazione dettata da un errore di valutazione".

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Non è stato solo il comportamento di Nakagami, tuttavia, a finire sotto osservazione. La mancata sanzione del giapponese ha infatti sollevato più di una polemica sull'operato della Race Direction, duramente criticato dagli esponenti di Suzuki e Ducati.

"La Direzione Gara ha inizialmente detto 'incidente di gara'. So che Livio Suppo è stato su - rispetto quello che ha fatto - e adesso vedremo se ritorneranno sui loro passi e vorranno imporre qualcosa" ha commentato Cecchinello, senza sapere che il ricorso richiesto era stato negato.

"Se devo dire la mia, con l'ingresso di Freddie Spencer nella commissione gli steward, pensavo che sarebbe stato più facile avere un parere super partes, professionale. Invece, talvolta vedo che ci sono due pesi e due misure, oppure ci sono degli errori - a nostro avviso oggettivi - di valutazione su quelle che possono essere sanzioni ed infrazioni" ha ammesso il manager veneto. "Se devo essere sincero, se avessero deciso di imporre una sanzione a Nakagami, ci poteva anche stare. Non sarei stato contento, ma l'avrei accettata".

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