MotoGP, il team Gresini sorride: Di Giannantonio cresce e impara

MotoGP, il team Gresini sorride: Di Giannantonio cresce e impara© Luca Gorini

Dopo un inizio complicato, Fabio ha prima trovato la velocità sul singolo giro, poi la costanza. Dove può arrivare?

Le ultime gare non hanno forse - nel complesso - regalato quanto sperato ai colori italiani in MotoGP, ma non è tutto da buttare. Tra le note liete delle settimane appena trascorse c’è ad esempio la grande crescita di Fabio Di Giannantonio, che buona prestazione dopo buona prestazione sta guadagnando consensi.
 
Tutto questo dopo un inizio certamente complicato, in quella che è la sua stagione di debutto in classe regina. Nelle prime sei gare, infatti, il romano ha faticato a trarre il massimo dalla sua GP21, non riuscendo a cogliere a punti: un qualcosa di più che comprensibile ovviamente, visti anche i risultati di altri due debuttanti di lusso come Remy Gardner e soprattutto Raul Fernandez - seppur con un’altra moto - ma comunque difficile da digerire, specie se paragonato a quanto fatto dall’altro rookie italiano Bezzecchi - due volte in top ten nello stesso lasso di tempo - ed in parte da Enea Bastianini, che pur essendo in una situazione diversa resta il primo riferimento in quanto compagno di box nel team Gresini.

La svolta tecnica e non solo


In questo quadro il primo importante passo in avanti compiuto dal romano è coinciso con i test di Jerez, nel lunedì successivo al GP, dove lo stesso Fabio ha ammesso di aver “trovato la quadra”, ossia una base da cui partire. I primi risultati si sono subito visti, con i primi punti ottenuti nel GP successivo, quello di Le Mans. A motivare oltremisura Diggia ci ha poi pensato il fine settimana del Mugello, con quella magnifica pole in condizioni infide davanti al proprio pubblico, che si è poi tradotta in una 11° posizione in gara.
 
Anche a Barcellona Fabio ha dimostrato di essere veloce, conquistando la quinta casella in qualifica, ma finendo poi a terra in gara: dopo la Catalogna dunque era diventato chiaro come Di Giannantonio avesse fatto un importante step sotto il profilo della velocità pura, specie sul giro singolo, ma allo stesso tempo era altrettanto chiaro come mancasse ancora qualcosa sulla lunga distanza.
 
La prima conferma sotto questo secondo punto di vista è però arrivata recentemente al Sachsenring, con un’altra seconda fila in qualifica seguita - questa volta - da una gara costante ed veloce, che ha regalato a Diggia l’ottavo posto e dunque la sua prima top ten. “Sto migliorando giorno dopo giorno - l’avvertimento di Fabio - e di conseguenza la mia fiducia cresce in parallelo: inizio a far parte del gioco”. La crescita del romano dunque prosegue a vele spiegate, in attesa di vedere cosa il TT di Assen ha in serbo per lui.

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