GP Olanda, ad Assen 9 frenate su 10 sono a bassa energia

GP Olanda, ad Assen 9 frenate su 10 sono a bassa energia© Brembo

Il tracciato olandese rientra tra quelli mediamente impegnativi per i freni e a dirlo sono i tecnici Brembo che hanno svelate diverse curiosità

22 giugno

Da 1 a 6 l'inconico tracciato di Assen si è meritato un indice di difficoltà di 2, il più basso delle gare europee, dagli ingegneri Brembo che si occupano degli impianti frenanti di tutta la MotoGP. Sull'iconica pista olandese che ospiterà questo weekend un nuovo GP, infatti, la velocità massima non supera i 310 km/h ma le numerose curve veloci garantiscono un ottimo raffreddamento degli impianti frenanti.

Il paragone con le derivate di serie


Nonostante le18 curve il tracciato di Assen è molto guidato, con parecchi curvoni veloci e 10 frenate al giro, anche se in 7 di queste la decelerazione è inferiore ai 100 km/h. Ogni giro i piloti utilizzano i freni per poco meno di 32 secondi, un valore identico alla pista di Portimao che peraltro ha una lunghezza simile.

Su questa pista la Superbike ha gareggiato due mesi fa: anche per le derivate di serie le frenate erano 10 al giro ma il tempo di utilizzo dei freni si fermava a 25 secondi e mezzo, complici le minori velocità massime raggiunte. Simili sono invece le forze g sperimentate dai piloti, sia nelle singole curve che sull’intera gara. Per la MotoGP dalla partenza al traguardo ciascun pilota esercita un carico sulla leva di 8,8 quintali.

Marchesini per migliorare in ogni frangente?


Anche per la stagione 2022 i cerchi in magnesio forgiato Marchesini equipaggiano due terzi delle moto presenti in MotoGP, 8 team su 12: per entrambe le ruote sono disponibili le varianti a 5 razze a Y e a 7 razze. Dal marzo 2000 Marchesini è un’azienda del gruppo Brembo con cui condivide la stessa sede produttiva. Tutti questi esemplari discendono da multiforging 3D a stampo chiuso e trattamento termico e garantiscono massima rigidezza e minima inerzia. Il risparmio di peso assicurato dalle ruote Marchesini favorisce l’accelerazione e la maneggevolezza nei cambi di direzione, così come in entrata curva a freno tirato, in percorrenza curva con rollio fino a 60° e in uscita di curva, sempre con la moto inclinata. Il mix di rigidezze con cui vengono progettati garantisce un’impronta a terra del pneumatico ottimale anche per gli angoli di piega più impegnativi.

La frenata olandese in assoluto più impegnativa


Delle 10 frenate solo una è considerata mediamente impegnativa per i freni mentre tutte le altre si possono considerare frenate a bassa energia. Si tratta di quella in discesa della curva Haarbocht (curva 1) che comporta il maggior sforzo per i piloti e gli impianti frenanti: le moto ci arrivano a 291 km/h e i piloti frenano per 4,3 secondi in cui percorrono 213 metri. Per raggiungere i 113 km/h necessari per impostare la curva i piloti esercitano un carico di 5,3 kg sulla leva e subiscono una decelerazione di 1,5 g. ?

Il consiglio per essere competitivi nel videogioco


Per affrontare nel modo corretto la prima curva del TT Circuit Assen nel videogioco MotoGP è importante non sbagliare l’ingresso e l’uscita dalla chicane precedente. Si frena in quinta marcia quando sul lato sinistra si supera un quadrato d’asfalto, in corrispondenza del cartellone pubblicitario. Si scala fino in seconda e quando la velocità è sui 140 km/h ci si sposta all’interno della curva. È possibile anche passare sul cordolo senza perdere il controllo, ma aspettando ad aprire il gas.

Orari TV MotoGP Olanda 2022: gara in diretta su Sky e Now, in differita su TV8

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