GP Olanda, Zarco: “Mi piacerebbe che Martin restasse in Pramac”

GP Olanda, Zarco: “Mi piacerebbe che Martin restasse in Pramac”© Luca Gorini

“Se dovessi vincere delle gare e lottare per il titolo, allora sarebbe ancora meglio andare nel team ufficiale” dice il francese di Prima Pramac nella insolita conferenza stampa a due piloti ad Assen

23 giugno

Reduce dal secondo posto in Germania, il francese di Prima Pramac Ducati Johann Zarco si presenta in Olanda per l’ultima gara prima della pausa estiva con l’intento di continuare il trend positivo delle ultime gare in vista della seconda parte di stagione

Sono contento - dice Zarco - di come sia andata la prima parte di stagione nonostante non sia partita al meglio come la precedente con due podi consecutivi in Qatar. Ma sto cercando di focalizzarmi su ogni weekend di gara cercando di controllare al meglio questa Ducati. La GP22 delle volte è difficile da settare e le gare diventano complicate ma nelle ultime gare i risultati sono arrivati e per questo sono contento.”

Quello che impressiona di Quartararo - prosegue il francese parlando del suo connazionale - a parte il punto di vista tecnico nella guida è l’abilità di portare il peso di essere campione del mondo e lottare per un secondo titolo. In un certo senso si mette pressione da solo perché sa di poter vincere e vuole vincere ancora e tutti lo stanno aspettando. E’ impressionante che abbia questa maturità per controllare il campionato come sta facendo. L’ho visto a Barcellona ma soprattutto al Sachsenring, quando fa così caldo tutti soffriamo con le gomme. Ad inizio gara lo puoi seguire ma arriva un momento in cui devi calare il ritmo mentre lui riesce a tenerlo facilmente. E’ quello che ogni pilota vorrebbe ma non tutti possono.”

Spero di continuare il trend delle ultime gare - continua il pilota Prima Pramac - credo che il tempo del weekend possa aiutarmi a risparmiare qualche energia fisica e mentale. Con le gomme da bagnato c’è bisogno di meno forza per portare la moto in curva. Le condizioni insidiose paradossalmente possono essere favorevoli per me. Se dovesse piovere nelle libere 2 e libere 3 si potrebbe spingere nelle libere 1 per qualificarsi al Q2. Bisogna preparare poi bene la Q2 per essere in prima fila.

La nuova carena - aggiunge Zarco - credo possa aiutare nelle chicane veloci rispetto all’anno scorso perché dà un feeling migliore. Mandalika è stata una gara speciale perché nonostante la pioggia faceva caldo, qui se dovesse piovere farà freddo. Sarà diverso per le gomme ed il feeling in pista."

Zarco: “Guidare una Ducati ufficiale nel team Pramac è la migliore soluzione per me”


Hai già firmato il rinnovo con il team? Cosa ci puoi dire? 

Io e Ducati abbiamo un bel rapporto, io parlo direttamente con loro, senza avere dei manager, sono abbastanza grande per parlare direttamente con Ducati. Loro sanno quello che penso. Sanno che per me restare in Ducati è l'opportunità migliore per crescere anche in termini di risultati. Guidare una Ducati ufficiale nel team Pramac è la migliore soluzione per me. Firmare il rinnovo con Ducati per me è praticamente sicuro, quasi al 100%, se questo non dovesse succedere, sarebbe una sorpresa per me.

Chi vorresti come compagno di squadra l’anno prossimo?

Se Dall'Igna non sa chi scegliere tra un italiano (Bastianini) e uno spagnolo (Martin) per affiancare Bagnaia nel team ufficiale, possono comunque scegliere un francese se vogliono. Se dovessi vincere delle gare e lottare per il titolo, allora sarebbe ancora meglio andare nel team ufficiale, ma per adesso va bene così in Pramac. Conosco Martin da due anni, sarebbe bello continuare a correre con lui nel 2023. Con Bastianini nel team Pramac sarebbe diverso, dovremmo costruire un rapporto. Forse con Martin sarebbe meglio per tutto il team, faremmo un altro anno insieme. Enea ha un ottimo feeling anche con il suo team viste le tre vittorie, penso possa ottenerne altre, rompere questi team potrebbe essere un problema.”

Cosa ne pensi di una eventuale gara sprint?

Introdurre una gara sprint? Forse un'idea migliore potrebbe essere una super pole. Rispetto alla F1 abbiamo una gara di 40 minuti, questo tiene gli spettatori un pochino più svegli.

Ti dispiace non essere stato considerato per il team ufficiale?

Non sento meno pressione per il fatto di non essere stato considerato per il tram ufficiale. Sto bene nel team Pramac, tutti sanno che il team ufficiale è un passo che potrebbe rappresentare il sogno per me, tutti conoscono la mia posizione, a inizio anno speravo di poter ottenere buoni risultati per essere tenuto in considerazione, però per me va bene così adesso nel team Pramac, mi sento bene qui.

Parlaci della moto

La GP22 è impressionante, il modo in cui riesce a guidarla Bagnaia è incredibile, penso che quello tra Pecco e Ducati sia il miglior rapporto tra una moto e un pilota. Tuttavia la GP22 è una moto molto sensibile, quindi non possiamo rilassarci, credo che le cadute di Bagnaia si possano spiegare anche così.”

Pensi che Aprilia sarà competitiva ad Assen?

Assen è una pista buona per la Yamaha, ma penso che anche l'Aprilia potrà andare bene con Aleix Espargaró, sta guidando davvero bene. Però attenzione a Bagnaia, anche lui era forte qui.”

Qual è la categoria più difficile alla quale adattarsi?

"La categoria più difficile a cui adattarsi è stata la MotoGP. C'è più tecnica nelle moto, ti perdi davvero quando pensi a tutta la tecnica, troppo complessa per il nostro cervello." 

Quando hai fatto il primo backflip? 

Il mio primo backflip l'ho fatto dopo la vittoria al Mugello, non mi sono mai allenato per riuscirci, lo facevo a casa con amici, oppure quando mi tuffavo al mare per divertimento. Poi è diventata la mia esultanza, ma è stata un'improvvisazione"

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