MotoGP: i tre fantastici anni di Dovizioso, da anti Marc Marquez

MotoGP: i tre fantastici anni di Dovizioso, da anti Marc Marquez© Gold and Goose

Dal 2017 al 2019 il forlivese ha lottato direttamente per il titolo contro lo spagnolo, portando in alto i sogni di gloria suoi e di Ducati

11 agosto 2022

La prima vittoria di Andrea Dovizioso in MotoGP risale al 2009, anno in cui vestiva i colori Honda, e per trovare il suo secondo successo nella top class bisogna scorrere gli anni fino al 2016 quando, in Malesia, vinse la corsa partendo anche dalla pole position con la Ducati. Da lì cominciò la sua rinascita nella categoria regina del motociclismo, dopo anni passati in ombra, con qualche sporadica apparizione sul podio, grazie al progetto Ducati alle spalle in cui ha dato il suo grandissimo contribuito per far crescere la Desmosedici GP.

Un 2017 speciale dal Qatar a Valencia


Domenica 3 settembre correrà l’ultimo Gran Premio della sua carriera, sul circuito di Misano. La fine è arrivata anche per lui, che ha tenuto alta la bandiera dell’Italia nella lotta per il titolo nel periodo di dominio di Marc Marquez. Gli anni d’oro sono stati tre: 2017, 2018 e 2019. Anni in cui con la sua Ducati era diventato un tutt’uno e riusciva a impensierire la Honda numero 93 del pilota di Cervera. Dopo stagioni complicate, fatte di alti e bassi, finalmente aveva trovato la quadra e i risultati in pista lo testimoniavano. Il primo anno la lotta al titolo era arrivata addirittura a Valencia, dopo otto podi (di cui sei vittorie) del forlivese e la speranza di conquistare quel titolo tanto ambito. Soprattutto dopo la meravigliosa vittoria raccolta a Motegi, sotto la pioggia, dopo aver sfidato e battuto all'ultima curva proprio lo spagnolo.

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Quando il "non personaggio" è stato sulla cresta dell'onda


Il sogno, però, sfumò con una caduta al Ricardo Tormo, dopodiché riuscì a essere protagonista anche nel biennio successivo, quando firmò nove podi (quattro successi) nel 2018 e altrettanti podi (e due vittorie) nel 2019. Nell'ultimo anno fu storico il grandissimo successo ottenuto in Austria, dove vinse il duello contro Marquez proprio all'ultima curva dopo l'incrocio con la Honda. Da menzionare però anche la prima vittoria di quell'anno, registrata sempre sul rivale spagnolo per soli 23 millesimi.

L’epilogo lo conosciamo bene, ma ancora una volta fu lui sulla cresta dell’onda, quel ragazzo forlivese che non è mai stato (e mai sarà) un personaggio, bensì famoso per la sua semplicità, ragionevolezza e timidezza. Il divorzio amaro da Ducati l’anno successivo l’ha poi portato gradualmente alla fine della sua carriera che non è stata esplosiva, al contrario graduale e misurata, ma nella quale ha dimostrato di essere uno dei piloti più forti al mondo.

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