Rins, Rabat Lowes. Ovvero, il pilota più in forma, quello esperto, e quello che sta crescendo di più. Alle loro spalle il solito Luthi ed un ritrovato Nakagami, che nel 2014 sembrava un talento, poi è sparito nel mucchio selvaggio della Moto2. A 25 minuti dal termine Rins e Rabat si scambiano le posizioni di testa a suon di record: 1'36"549 per Alex (che resterà il riferimento della sessione). Lowes, invece, pur guidando in modo spettacolare, appare molto al limite (infatti non migliorerà molto la sua prestazione). A 13 minuti dal termine risalgono in classifica sia Zarco (quinto), sia Kallio (sesto), sia Morbidelli (uno dei più veloci nelle prove libere), che prima si stabilizza al settimo posto, poi inizia ad accendere dei caschi rossi, che però non gli valgono un salto in avanti in classifica ma "solo" un consolidamento della sua posizione. Nel fratempo, Folger, che si era nascoso fino a metà della sessione, esce allo scoperto, piazzandosi in quarta posizione, tra Luthi e Nakagami. A sei minuti dal termine rientra in pista Morbidelli ma non riesce a migliorarsi. Operazione portata a buon fine da Kallio, che ad un minuto dal termine sale al terzo posto, confermando la sua ritrovata competitività. Nel finale, Morbidelli accende un casco rosso al primo settore: c'è la speranza di vedere un italiano in prima fila. Purtroppo Franco perde terreno negli altri settori, chiudendo la qualifica al nono posto. Alex Rins è l'ultra favorito anche per la vittoria della gara, perché oltre alla velocità ha mostrato un ottima costanza di rendimento. Lo spagnolo ha dichiarato che "il caldo e la pista mi hanno messo in difficoltà. Fare bene era davvero difficile. Per fortuna ce l'ho fatta ad ottenere la pole position". Qui potete leggere la classifica della qualifica della Moto2. Riccardo Piergentili