Con Zarco fresco campione del mondo anche “grazie” al forfait di Tito Rabat, la gara della Moto2 di Motegi (ridotta a 15 giri per maltempo ha ben poco da raccontare a livello di classifica ma è tutta da vedere perché, con asfalto bagnato, sono molti i piloti in grado di giocarsi la vittoria di tappa. Occhi puntati su Rins, che nei 10 minuti di warm-up ha fatto la differenza rispetto agli avversari ma da tenere d’occhio ci sono anche Folger, Luthi, Zarco, Lowes e Nagakami. Per i colori azzurri, speranze per Corsi, sempre piuttosto bravo in situazione di asfalto “difficile”. Al via è Jonas Folger a scattare forte, seguito dal neo-campione del mondo Zarco. I due provano da subito a fare il vuoto, seguiti dal gruppone comandato da Luthi, Nagakami, Rins e Lowes. Al terzo giro, Nagakami passa Luthi all’interno e si porta in terza posizione. Poche curve dopo, il rivale è protagonista di una scivolata causata dalla perdita d’aderenza sull’anteriore in fase di staccata. La quarta piazza è di Rins, seguito da Syahrin, Shah e Marquez. Dalla retrovie prova a risalire anche Simone Corsi, ottavo. Intanto davanti è Zarco a movimentare la corsa: dopo aver preso la scia di Folger, lo passa all’interno al quarto giro e si porta in testa. Alle loro spalle, il primo colpo di scena riguarda Nagakami, che perde l’anteriore e scivola dicendo addio ai sogni di gloria. Problemi anche per Rins, che arriva “lungo” e che rientra in pista nel gruppetto formato da Shah, Syahrin e Marquez. A metà gara Zarco saluta Folger e prende il largo verso una possibile vittoria. Dietro, invece, è battaglia vera: mentre Rins sbaglia ancora frenata (e Marquez lo “copia”), rimangono in cinque a giocarsi l’ultimo gradino del podio. Sono Shah, Syahrin, Cortese, Cardus e Simone Corsi, tutto protagonisti di sorpassi e controsorpassi che tengono animata la gara. Di questi cinque, a tre giri dalla fine gli unici in grado di avvantaggiarsi rispetto agli altri sono Shah e Cortese, che si presentano appaiati alle tornate decisive. Si staccano, invece, Syahrin, Corsi e Cardus, più in difficoltà nelle fasi decisive. Davanti, nessun colpo di scena: Zarco vuole mettere il sigillo al mondiale appena vinto e si invola verso un primo posto cercato e meritato. Alle sue spalle chiude Jonas Folger, che ha provato a mettere “paura” al numero uno di questa stagione ma che alla fine si è dovuto accontentare di un secondo posto importante. Terzo ha chiuso Sandro Cortese, bravo a liberarsi di Shah nel finale con un sorpasso all’interno e a mettere la ciliegina sulla torta ad una bella rimonta. Quinta piazza per Syahrin, seguito nell’ordine da Cardus, Corsi, Lowes, Schrotter e Krummenacher.