di Federico Porrozzi Quattro round disputati, altrettanti vincitori diversi. La Moto2 iridata arriva alla tappa di Le Mans con molta incertezza riguardo la situazione di classifica. Ad oggi, non sembra poter essere individuato il favorito per la vittoria del titolo mondiale, perché i quattro protagonisti sono ancora tutti molto vicini in campionato. LOWES E’ COSTANTE - Comanda Sam Lowes, unico in grado finora di salire sul podio in tre occasioni: il britannico, alfiere Kalex, ha vinto l’ultima gara di Jerez, confermando la sua leadership in classifica davanti allo spagnolo Rins, che invece aveva fatto sua la gara di Austin e che è distante 10 punti dal capoclassifica. In terza posizione c’è il campione del mondo in carica, Johann Zarco: il francese, padrone di Rio Hondo, insegue a 16 lunghezze di distanza. Tre di meno, invece per lo svizzero Luthi, capace di fare sua la vittoria nel round di apertura di Losail. RITORNO DI FOLGER? - I quattro sono racchiusi in soli 19 punti e sembrano poter essere gli unici, per costanza di risultati e talento, a lottare per il titolo. Outsider? Folger e Agerter, leggermente più staccati ma non ancora tagliati del tutto fuori dalla sfida. Soprattutto il tedesco, che paga lo “zero” del Qatar ma che nelle altre gare è stato tra i più presenti nelle zone alte della classifica. Gli italiani sono stati finora molto veloci in prova: Morbidelli, Corsi e Baldassarri hanno spesso centrato le prime due file ma poi, tra cadute, infortuni, messe a punto errate, squalifiche e a volte poca “convinzione” non sono quasi mai riusciti a fare la differenza, escludendo il podio (fortunoso) di Corsi in Qatar.