E’ stato bravo a rimanere in piedi in una delle gare più difficili della stagione e alla fine non si è accontentato. Il campione del mondo in carica, Johann Zarco (Kalex) si è concesso il lusso di beffare all’ultimo metro l’idolo di casa, Jonas Folger, e di conquistare la vittoria di tappa.

NUMERO UNO - Una dimostrazione di forza notevole, per il portacolori del Team Ajo Motorsport, che è stato l’unico dei piloti in vetta alla classifica generale a rimanere in pista: dal poleman Nagakami a Alex Rins (caduto mentre si trovava in testa a poche tornate dal termine), passando per Sam Lowes, Thomas Luthi, per l’altro tedesco (molto bravo in prova) Marcel Schrotter, per Simone Corsi e per la coppia VDS, Alex Marquez e il nostro Franco Morbidelli (anche lui caduto a metà gara mentre si trovava al comando), in tanti hanno dovuto dire addio anzitempo alla sfida del Sachsenring e Zarco ha ringraziato: ora comanda in campionato con 25 lunghezze di vantaggio su Rins.

BRAVO SIMON, POI GLI ITALIANI - Alla fine, al traguardo sono arrivati solo in quindici. Alle spalle di Zarco e Folger, si è piazzato lo spagnolo Julian Simon (Speed Up) mentre dal quarto al sesto posto, ecco una folta presenza azzurra: sul bagnato, è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale Mattia Pasini, quarto sul traguadro con la Kalex Italtrans davanti a Lorenzo Baldassarri (caduto nelle prove ed eroico a chiudere la gara nella top five) e Luca Marini, autore del suo miglior risultato nella stagione del debutto in Moto2.