Al GP Australia della Moto2 Morbidelli ha costruito un mezzo capolavoro. Franco ha corso una gara fantastica. Una buona partenza dalla nona casella, qualche giro corso con la cattiveria agonistica di un grande, a suon di sorpassi e "carenate" ma senza scorrettezze e polemiche e con Pasini e Baladassarri in scia. Tutti all'inseguimento della vecchia volpe, di uno svizzero ex campione del mondo della 125: Luthi. A pochi giri dalla fine era un trionfo di italiani, poi... la caduta di Pasini, la rimonta di Cortese, che ha avuto la meglio su Baldassarri. Meno bandiere bandiere italiane sul podio ma una virtulamente sul gradino più alto, sulle spalle di Morbidelli, che a due tornate dal termine prende il comando della corsa, prova ad distanziare Luthi ma non ci riesce.

QUASI PERFETTO - Lo svizzero resiste come può e all'ultima curva sfrutta tutta la sua esperienza e un motore molto in forma e per beffare un Morbidelli eccezionale ma non perfetto, come lui stesso ha ammesso: "Luthi è stato più bravo. Io ho provato a vincere. Ce l'ho messa tutta ma non ce l'ho fatta. A due giri dalla fine sono andato in testa e ho provato a distanziare Luthi. Purtroppo non ho fatto il giro perfetto che avrei dovuto fare. Non ho guardato le immagini ma credo di non avere distanziato sufficientemente Luthi, che alla fine mi sorpassato, poco prima del traguardo. Onestamente non potevo correre diversamente. Mi è mancato qualcosa quando ero al comando".