Continua la crescita di Franco Morbidelli. Dove arriverà questo ragazzo, nessuno lo sa. Probabilmente in alto, perché ogni gara impara qualcosa e non commette mai gli stessi errori. Ragiona, rischia solo quando è necessario. Studia gli avversari, guida al limite mantenendo la visione d'insieme della corsa, la dote che differenzia il pilota veloce dal campione. In Qatar Morbidelli ha ottenuto la sua prima vittoria mondiale, si è sbloccato e in Argentina ha dimostrato che quest'anno l'uomo da battere sarà lui. Franco ha battuto il compagno di squadra, Alex Marquez, la KTM di Miguel Oliveira, che in qualifica aveva lasciato tutti a bocca aperta, e Thomas Luthi, una volpe della categoria, con cui tutti quelli che ambiscono alla vittoria devono fare i conti.

FRANCO, UN DURO - Morbidelli è stato il primo italiano a vincere due gare di fila in Moto2. Non solo. Franco ha sempre condotto la gara. Marquez lo ha raggiunto, lo ha attaccato ma l'italiano ha risposto all'attacco, mantenendo la testa della corsa e riuscendo a cambiare ulteriormente passo. Probabilmente questa mossa ha spiazzato Marquez, che pensava di essere più veloce del compagno di squadra. "Io stavo spingendo forte per staccare gli altri, però Marquez mi ha raggiunto - ha dichiarato Morbidelli -, così ho aumentato ancora il ritmo, perché avevo un po' di margine. Poi, quando ho tagliato il traguardo, mi sono accorto che Alex non c'era più". All'ultimo giro, infatti, lo spagnolo ha esagerato ed è stato scaraventato a terra dalla sua Kalex, lasciando il secondo gradino del podio al velocissimo Oliveira e alla sua ottima KTM: "Che bella sensazione - ha dichiarato Oliveira -. Non ho mai rinunciato alla vittoria. Ho provato ad avvicinarmi ai primi due. Alla fine Marquez mi ha fatto un regalo, cadendo. Mi dispiace per lui". Terzo posto per Luthi, deluso: "Ho avuto problemi di spin e non riuscivo a tenere il ritmo degli altri. Dovevo guardarmi indietro. Qua ho dovuto difendermi".

GLI ITALIANI VANNO FORTE - Alla seconda gara in Moto2 Francesco Bagnaia ha ottenuto un settimo posto, un risultato davvero degno di nota per un rookie: "In Qatar a metà gara avevo faticato a mantenere un buon ritmo - ha detto Bagnaia -. Qua ho cambiato modo di guidare ed è andata meglio. Alla fine ho lasciato qualche porta aperta e mi hanno superato ma per adesso va bene così". Baldassarri, nonostante qualche problema tecnico, è arrivato ai piedi del podio: "Sono soddisfatto di avere portato a casa punti importanti. Purtroppo la qualifica ci ha pensalizzati. Pensavo di potere tenere il passo dei primi, però aveveo poco grip e alla fine ho anche avuto paura di non riuscire a terminare la gara. Per fortuna ci sono riuscito".

Qui potete leggere la classifica della gara della Moto2.