Franco Morbidelli ha vinto il Gran Premio del Sachsenring della Classe Moto2, conducendo una gara intelligente e riuscendo ad aumentare il suo vantaggio in classifica mondiale sul secondo fino a 37 punti. Questo perché Thomas Luthi si è autoeliminato dopo undici giri, con una scivolata dovuta alla chiusura dell’anteriore mentre era secondo e stava tentando di tenere il ritmo di Morbidelli. Anche Marquez è andato fuori, mentre era al terzo posto, con un repentino high-side che ha portato alla distruzione della moto.
 
A quel punto la gara di Morbidelli sarebbe potuta diventare una cavalcata solitaria verso la vittoria, se non fosse che Miguel Oliveira è risalito prepotentemente dal secondo gruppetto e si è portato alle spalle del pilota romano. In quel momento il pilota portoghese sembrava anche essere più veloce ma non ha sferrato l’attacco, preferendo rimanere dietro a Morbidelli. La situazione è rimasta cristallizzata fino al penultimo giro, quando Oliveira ha rotto gli indugi ed è passato ma la sua prima posizione è durata solo poche curve, fino alla staccata al fondo del rettilineo, dove Morbidelli è ripassato.
 
Le posizioni sono rimaste immutate nell’ultimo giro, perché il numero 21 è riuscito a chiudere ogni possibilità di sorpasso, come ha spiegato lui stesso ai microfoni di Sky: “È stato difficile portare a casa questa vittoria. Miguel era molto veloce e ho deciso di difendere la mia posizione il più possibile. Ho atteso gli ultimi due, tre giri per vedere cosa sarebbe successo. Sono riuscito a fare un ottimo giro finale che mi ha permesso di rimanere primo. Sono molto contento, sto vivendo un sogno e non voglio svegliarmi”.
 
Sul terzo gradino del podio c’è Pecco Bagnaia che ha battuto di poco Simone Corsi e Mattia Pasini, lievemente più attardato. La top ten è chiusa da Jorge Navarro, Brad Binder, Sandro Cortese, Marcel Schrotter e Takaaki Nakagami.