Dopo l’ottavo posto conquistato in Repubblica Ceca, a Franco Morbidelli serviva una “reazione” per allontanare ancora una volta Thomas Luthi dalla leadership del campionato.

VADE RETRO - L’occasione è arrivata in Austria, dove il “pesarese d’adozione” è riuscito a correre una gara perfetta. Scattato forte al via, si è liberato prima della compagnia di Pasini e poi ha tenuto un ritmo insostenibile per gli altri. Ovvero Marquez, Luthi, Oliveira (caduto a tre giri dal termine mentre stava lottando per il podio), lo stesso Pasini e Bagnaia. Conquistando così la settima vittoria stagionale e portando a 26 i punti di vantaggio sullo svizzero in campionato.

DOPPIETTA VDS - I migliori piloti del 2017, classifica alla mano, si sono ritrovati a giocarsi le prime sei posizioni della gara ma nessuno è riuscito ad infastidire più di tanto, nelle fasi decisive, il capoclassifica. Ci ha provato Alex Marquez, suo compagno di squadra al Team Estrella Galicia 0,0 VDS, con un paio di staccate decise ma poi ha dovuto alzare bandiera bianca, accontentandosi di una seconda posizione davvero positiva. Soprattutto per il team, che centra un’altra doppietta.

LUTHI CI PROVA - Luthi ci ha provato in tutti i modi. Prima a contrastare Morbido per la vittoria e poi a confrontarsi con Marquez per la piazza d’onore. Alla fine ha chiuso buon terzo, senza centrare però l’obiettivo del week-end, ovvero mettere le sue ruote davanti a quelle di Morbidelli.

BRAVI GLI AZZURRI - E’ stata grande Italia, sul circuito di Spielberg. Perché in quarta e quinta piazza hanno chiuso Francesco Bagnaia e Mattia Pasini. Quest’ultimo, che partiva dalla pole, ha provato a tenere la scia dei primi tre ma a metà gara, un errore in staccata gli ha fatto perdere il “treno buono” e alla fine ha dovuto cedere anche all’attacco del rookie dell’anno. Bagnaia si è portato anche molto vicino al podio (ha chiuso a mezzo secondo da Luthi), rinforzando comunque la quinta posizione in campionato. Un gran bel lavoro, per un esordiente assoluto in Moto2.

CONFUSIONE AL VIA - Completano la top ten Nakagami, Binder, Navarro e Aegerter mentre a punti è andato Simone Corsi (undicesimo) dopo prove difficili. Da segnalare che il romano ha appena firmato un contratto che nel 2018 lo legherà al Team Tasca Racing, tornando a guidare una Kalex dopo l’esperienza SpeedUp.
Tra le cadute, quelle di Locatelli e Manzi e quelle, al primo giro, degli incolpevoli Marini e Baldassarri, messi ko da un incidente “multiplo” che ha coinvolto anche Quartararo e Cortese.