Emozioni a non finire, tra i cordoli di Brno, per la gara della Moto2. Vince Oliveira, ma Marini, Bagnaia e Baldassarri gli danno del filo da torcere combattendo fino all’ultimo, tiratissimo, giro.

Al via, Marini, in pole, scatta molto bene e mantiene la posizione davanti al gruppo, ma Alex Marquez non ci sta e gli dà subito battaglia. Luca resiste allo spagnolo ma dopo un po’ deve comunque cedere all’incursione del compagno di squadra Bagnaia che prende la testa della gara. Intanto, Oliveira li segue a distanza ravvicinata insieme a Vierge.

Poi Bagnaia commette un errore, le posizioni si rimescolano, e dopo qualche giro è Oliveira a piazzarsi davanti a tutti. Ma i due piloti dello SKY Racing Team VR46 non mollano, con Marini che ripetutamente si porta in vetta, in un tira e molla con il portoghese della KTM. Intanto il gruppo si compatta con la risalita di Marquez, Vierge e Pasini. A 11 tornate dalla fine, però, proprio Marquez abbandona la bagarre (e la gara) per una scivolata nel tentativo di superare Oliveira.

Dopo aver percorso circa la metà dei giri previsti, sono ancora Bagnaia e Marini a dettare il ritmo. Ma la risalita di Lorenzo Baldassarri è irresistibile e il pilota riesce a prendersi la prima posizione, seguito da Oliveira che però, nel finale, riesce a mettersi tutti dietro e a prendere margine. Alla fine è il portoghese a tagliare per primo il traguardo di misura su Luca Marini, che ha lottato fino all'ultimo metro per la vittoria come un gladiatore.

Il podio quindi si completa così: Oliveira, Marini, Bagnaia, con l’ottimo Baldassarri medaglia di legno in quarta posizione. Quinto sotto la bandiera a scacchi Vierge, seguito Binder e Schrotter. Completano la Top Ten, in questo preciso ordine, Navarro, Lowes e Pasini. Da segnalare, durante il primo giro, una brutta caduta a tre, che mette fuori gioco Mir, Gardner e Bendsneyder. Piloti illesi ma gara per loro finita.

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