Continua a far parlare di sé Romano Fenati: dopo la notizia che tornerà a correre il prossimo anno con il team Snipers Marinelli, non appena riavrà la licenza (sospesa per il litigio in pista con Stefano Manzi durante il GP a Misano), ora Fenati torna alla ribalta delle cronache.

E’ lo stesso Fenati a pubblicare sul suo profilo social il verbale della Polizia autostradale di Porto San Giorgio, che lo ha inseguito venerdì sera, intorno alle 22: la pattuglia era stata sorpassata a gran velocità da un’Audi Q3, che non si è accostata all’invito degli agenti ma ha continuato la sua corsa, costringendo la Polizia ad un inseguimento a 200 km/h.

Quando Fenati ha accostato in una piazzola gli è stata contestata la violazione del codice della strada per eccesso di velocità. Da quanto riportato da “Il Resto del Carlino”, il pilota ascolano ha iniziato a inveire contro gli agenti, e di qui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla contravvenzione di 126 euro.

COSA DICE FENATI – Per il pilota ascolano la ‘colpa’ di tutto ciò sta solo nel fatto di essere Romano Fenati, come scrive lui stesso in un post sul suo profilo social, che riportiamo integralmente:

“Ovviamente, adesso, qualsiasi cosa io faccia, devo stare attentissimo. Lo so.
Sono stato troppo a lungo nell’occhio del ciclone per non essere considerato un’occasione di comunicazione per chiunque. Quindi dovrei cercare di essere praticamente invisibile, senza mai prestare il fianco a nessuno. Sembra quasi facile, vero? Almeno così sembra.  

“Venerdì mi hanno chiamato dall’ospedale di Ancona dove mio nonno si trova in fin di vita. Mio nonno è una delle persone più importanti della mia vita. Lo hanno operato al cuore: un’operazione delicata e complicata. Dopo l’intervento sono subentrate delle complicazioni e mi hanno chiamato di andare con urgenza.
“In autostrada la Polizia mi ha fermato per eccesso di velocità ma non andavo ad una velocità folle. Sopra il codice si, lo ammetto. Ho chiesto di fare subito il verbale per ripartire ma il trattamento che mi è stato riservato, da uno dei due, perché ero Romano Fenati, è stato allucinante.

Ho chiesto scusa per l’eccesso e ho cercato di defilarmi in fretta con un verbale da 80 euro di multa (?) ma sono rimasto invischiato in una discussione accesa e per me irreale. Come posso io difendermi, io che sono Romano Fenati e ogni volta che ne darò l‘occasione sarà colta al volo e non sarò mai più difendibile?”

Il post ha ricevuto commenti poco teneri: a cominciare dal fatto che una velocità di 200 km/h non è “appena sopra il limite”, che è di 130 km/h. Qualcuno lo rimprovera perché ancora una volta è in torto e pretende di aver ragione, persino con un’”accesa discussione” con gli agenti, come da lui stesso ammesso. Qualcuno, ancora, gli fa notare che “errare è umano, perseverare è diabolico”.