Con la splendida vittoria conquistata oggi tra i cordoli di Jerez, Lorenzo Baldassarri può ora iniziare a pensare davvero in grande.  Una gara fortemente condizionata da un terribile incidente poco dopo il via, che ha costretto team e piloti ad una seconda partenza. Vediamo com'è andata...

TUTTO DA RIFARE. Una serie di cadute al primo giro, carambola infernale e disastro in pista. Due piloti rimangono a terra: Gardner e Ekky Patrama. Entrambi vengono trasportati al centro medico ma, per fortuna, non riportano danni gravi. Bandiera rossa, tutti ai box, e nuova partenza con gara ridotta a 15 giri. Prima del via, sono tante le moto danneggiate da rimettere a posto. Tra queste, quella di Alex Marquez è praticamente distrutta. Grande lavoro dei meccanici per cercare di sistemarla, una corsa contro il tempo. Il miracolo riesce ma lo spagnolo non fa in tempo a schierarsi e deve partire dalla pit lane.

SI RICOMINCIA, primo giro di assestamento ed è Fernandez che prova subito ad allungare in testa al gruppo, seguito da Baldassarri e Luthi. Il terzetto prende margine, giro dopo giro, mentre Simone Corsi, purtroppo, è costrtto a terminare anticipatamente la sua gara. Stessa sorte, poco dopo, per Mattia Pasini e Sam Lowes.
Intanto, Baldassarri infilza Fernandez in staccata e gli ruba la prima posizione.

CINQUE GIRI AL TERMINE. I due piloti del team Speed Up provano a prendere il largo ma da dietro risalgono lentamente Navarro e Luthi, intenzionati a dare battaglia nel finale. Navarro ci riesce, infila il muso negli scarichi di Fernandez e lo passa, mentre Baldassarri allunga nel tentativo di assicurarsi il risultato. E ce la fa!

IL PODIO, alla fine, lo conquista proprio Baldassarri che impallina per primo la bandiera a scacchi, seguito da Navarro, secondo, e Fernandez, terzo. Medaglia di legno per Luthi, che taglia il traguardo davanti a Binder e Vierge. Chiudono la TOP TEN, in questo preciso ordine, Nagashima, Marini, Bulega e Lecuona.

QUI tutti i risultati nel dettaglio, con l’ordine di arrivo completo.