Vorremmo sempre assistere a gare della Moto2 così: senza calcoli né strategie, con ben quattro corridori ed altrettanti costruttori diversi in lizza per il gradino più alto del podio. A titolo già assegnato, nessun pilota della Middle Class si è risparmiato a Valencia, in un Gran Premio accorciato da 25 a 16 passaggi, dopo le interruzioni avvenute in Moto3.  

LA GARA si è risolta in una tiratissima contesa tra Luthi e Binder. Tra lo svizzero ed il sudafricano c’era in palio il secondo posto nella classifica finale ed un denominatore comune: la MotoGP. Se Thomas l’ha assaggiata nel 2018, Brad se la gusterà l’anno prossimo. Ha avuto la meglio l’arancione KTM, il derapatore, mentre l’argenteo e preciso elvetico con telaio Kalex ha dovuto accontentarsi del secondo posto. Brad - che, come Thomas, vanta un titolo nella piccola cilindrata, Moto3 e 125 rispettivamente - lascia la categoria con 5 successi ed un rammarico. Se avesse evitato i problemi iniziali, forse, il numero 41 avrebbe conteso il mondiale ad Alex Marquez, oggi caduto ed assente. Un brutto modo per chiudere così, da campione, per il fratello di Marc; le sirene tentatrici della Regina avranno distratto il catalano? La sua scivolata è parsa evitabile, banale, sicuramente infausta. Il podio del Ricardo Tormo è stato calcato anche da Jorge Navarro, abile poleman e terzo al traguardo sulla snella e scattante Speed Up. Risultato di prestigio sfiorato dalla MV di Manzi, ma Stefano rimane il protagonista del weekend spagnolo. La KTM abbandona la Moto2 dotata di propulsori Triumph dopo anni di impegno ed il quinto posto di Jorge Martin. Nei primi dieci altri due azzurri, Marini e Di Giannantonio, bravi, ma sprovvisti del passo espresso dai migliori. In luce pure Pasini, che porta punti al Team Tasca, squadra prossima al ritiro. Il dodicesimo posto di Aegerter dimostra come fosse Manzi il passo in più della MV Agusta, quattordicesimo Enea Bastianini con la Kalex Italtrans. Baldassarri ha concluso con una prestazione non all’altezza delle grandi gare offerte ad inizio stagione, Bezzecchi - in effetti - non è mai emerso, Locatelli saluta il paddock del Motomondiale e parte verso la Supersport 600, Bulega si è solo intravisto, in un apprendistato duro e ricco di ostacoli.