Spiacevole notizia per Sito Pons. Il periodico ABC rende noto che la procura spagnola ha chiesto per il manager della Classe Moto2 qualcosa come 24 anni di carcere e una mega multa da versare. L’accusa sarebbe quella di frodato il Tesoro, commettendo inoltre sei diversi reati fiscali.

La somma di 12 milioni di euro rappresenta “l’ammenda” da sanare, insieme alla restituzione dei 2,7 milioni che sembra abbia evaso in tasse nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014, quando era direttore del Pons Racing.

Il team manager, stando a quanto scritto dal quotidiano spagnolo, avrebbe simulato residenze fittizie a Londra e Montecarlo, con il fine di evitare imposte di reddito alle persone fisiche. Con quella mossa, Sito non appariva come intestatario delle società di comodo né proprietario dei relativi beni.

Tra l’altro, Pons era stato inserito nei “Panama Papers”, un fascicolo inerente ai movimenti nelle Isole Vergini di una società chiamata Sahaquiel Limited, che aveva attività di investimento in una società spagnola specializzata nell’acquisto di immobili in Spagna, il cui nome è Cuamon Central SA, alla quale tre anni fa è stato sequestrato un ammontare di debito pari a 18.715.770 euro.

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