L'inno italiano torna a sounare in Moto2. Lo spartito lo mette giù Luca Marini che al termina di una gara condotta in modo magistrale, porta a casa il primo successo stagionale, riscattando l'amaro epilogo del Qatar che lo ha visto cadere all'ultima curva.

Passo da leader


Una gara dominata con la tempra del leader: partito bene allo spegnersi del semaforo, ha preso in mano la situazione e, dopo 4 giri, si è portato in testa. Da quel momento ha martellato il suo ritmo con costanza non lasciando speranza ad un coriaceo Tetsuta Nagashima, leader della classifica iridata, che nulla ha potuto per recuperare un gap che è rimasto costante fin sotto la bandiera a scacchi. Sul traguardo il pilota dello Sky Racing team ha esultato con un vantaggio di 1.271 sul rivale giapponese.

"Abbiamo fatto un grande lavoro in prova - le parole di Marini a parco chiuso -  la gara l'abbiamo vinta dal venerdì con il long run di 20 giri fatto in Fp1, ci ha agevolato sicuramente il ritmo di gara che è stato più lento di quello che ci si attendeva, ma c'è da aggiungere che non mi aspettavo neanche un Nagashima così veloce".

Dietro i primi due ecco sbucare il capoccione di Jorge Martin (+4.838) che ha provato fino alla fine ad insidiare il secondo posto di Nagashima, peccato poi frustrato da un calo nel finale. 

Giù dal podio ecco Sam Lowes (+6.200) che precede Aaron Canet (+10.794), veloce in partenza ma poi arretrato in gara, ed il malese Syaryn che ha messo in mostra una bella prestazione. Remi Gardner precede i nostri portacolori Lorenzo Baldassari ed Enea Bastianini, rispettivamente ottavo e nono al traguardo. Xavi Vierge chiude la top ten.

Gli italiani


Finisce male il weekend di Marco Bezzecchi che, caduto nelle prime battute alla curva 9, ha terminato in lacrime nel suo box una gara che lo vedeva tra i protagonisti per la vittoria finale. Peccato per "Bez", ma c'è tempo per rifarsi. Weekend da dimenticare anche per Fabio Di Giannantonio che, partito nelle retrovie, non è riuscito a scalare posizioni terminando la gara a cinque tornate dalla fine causa scarso feeling con la ruota anteriore. 

Così al traguardo della Moto2 a Jerez