Un Motorland soleggiato, ma freddino e ventoso ha accolto i piloti della Middle Class, in pista dopo cinque giorni dal round di Aragòn che, sulla stessa pista, si chiama oggi “Teruel”. Proprio come fatto in SBK, doppio appuntamento nei pressi di Alcaniz.

Con riferimenti utili, accumulati nello scorso weekend (non per lui del tutto soddisfacente, poiché concluso con un undicesimo posto finale) Augusto Fernandez comincia con piglio giusto e miglior crono di mattinata, l’1'52”623 ottenuto con gomme Dunlop morbide, che lo hanno agevolato nella fase finale del turno.

È una lotta tutta Marc VDS, al momento: Sam Lowes, vincitore domenica scorsa, è secondo a 134 millesimi dal compagno di box. L’inglese e lo spagnolo corrono per la squadra più titolata degli ultimi anni, vincente nel 2019 con Alex Marquez. Appena poco sotto, Fabio Di Giannantonio ha il terzo tempo, facendo break con la Speed Up dopo due Kalex, in una categoria motorizzata Triumph per tutti,

In quarta e quinta posizione abbiamo altri due anglofoni: Jake Dixon e Joe Roberts, rispettivamente britannico ed americano, entrambi con un gap che gravita intorno al mezzo secondo. Da lì in avanti tutti i distacchi iniziano a salire, con il polacco Biesiekirski ultimo.

 Gli italiani a Teruel


Non ha girato forte solo Diggia. Lorenzo Baldassarri, Marco Bezzecchi e Luca Marini ricoprono posti da top ten, con l’alfiere Pons sesto ed il duo Sky VR46 settimo e decimo. In mezzo a loro Jorge Navarro e Remy Gardner. Undicesimo è Enea Bastianini, pilota dal futuro MotoGP ma ancora con la testa nella categoria di mezzo: il Bestia è in lizza per il titolo.

Simone Corsi duella per posizioni di punti e cerca una sella in Supersport; dopo il romano, a difendere il tricolore abbiamo Stefano Manzi e Nicolò Bulega, in posizioni fuori da una ipotetica Q2.  Lorenzo Dalla Porta - per ora - fatica nell'adattamento tra Moto3 (di cui è campione) alla 765 tre cilindri della Moto2.

La classifica