Jorge Martin il prossimo anno farà il “grande salto” in MotoGP, e salirà in sella alla Ducati del Team Pramac senza avere la possibilità di provare a laurearsi campione del mondo della Moto2, dopo averlo già fatto in Moto3, anche perché il COVID-19 lo ha costretto a saltare i due round di Misano.

Per lo spagnolo sarà un grande cambiamento: abbandonerà infatti la famiglia KTM e il Marchio di Mattighofen diverrà un suo avversario.

"Penso che fosse il momento giusto per il cambiamento”, ha detto Martin alla testata tedesca Speedweek.com. “Mi sentivo molto forte in Moto2. E penso che fare la MotoGP il prossimo anno sia la migliore occasione".

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Da Mahindra a Ducati passando per Honda e KTM


Jorge Martin ha fatto il suo debutto in Moto3 nel 2015 dopo aver vinto la Red Bull Rookies Cup nel 2014 e ha corso per Mahindra per due anni, nel team Aspar di Jorge Martinez. Poi ha trascorso altre due stagioni nel team di Fausto Gresini e con la Honda della sua squadra è diventato campione del mondo Moto3 nel 2018. Dopo questo successo KTM è riuscita ad ingaggiarlo, inserendolo nel team Ajo Moto2.

Quella del 2019 però è stata una stagione difficile in Moto2 per KTM dopo il passaggio ai motori Triumph e Jorge Martin ha raggiunto i primi risultati a campionato già avanzato. Quest’anno, con il telaio Kalex - il titolo mondiale era alla sua portata, ma il sogno dello spagnolo si è infranto quando ha contratto il Coronavirus.

Poi è arrivato l’accordo con Pramac, che risaliva addirittura a prima dell’inizio della stagione 2020, ma non poteva essere ufficializzato per via di situazioni contrattuali. E infatti la notizia è stata resa pubblica soltanto da poco.

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Ducati l’opzione migliore


"Avevo diverse opzioni e ho sentito che passare in Ducati era la migliore", ha detto Martin.
"La KTM è davvero forte adesso, ma penso che tutte le moto abbiano aspetti positivi e negativi. Sono molto contento della mia decisione. Finalmente sono entrato in MotoGP".

Lo spagnolo non nasconde di essere ansioso di sfidare avversari che hanno già fatto il salto di categoria nella classe regina.

"Gareggerò contro alcuni piloti contro i quali ho guidato in passato. Li conosco molto bene", ha detto Martin.
E per il finale di stagione in Moto2, le prospettive ormai slegate dall’obiettivo titolo gli consentono di concentrarsi sui risultati ‘secchi'. "Non ho niente da perdere e nessuna pressione. Il mio futuro è deciso. Penso di avere il potenziale per le vittorie", conclude Jorge Martin.

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