Moto2, chi vince? Pro e contro di Enea Bastianini

Moto2, chi vince? Pro e contro di Enea Bastianini

Il pilota Italtrans si trova al comando della classifica generale con 14 punti su Sam Lowes e se vorrà ottenere il titolo dovrà avere una mente lucida e fare bene i calcoli, amministrando la gara se sarà necessario

17 novembre 2020

La grinta non gli manca, la fame” di vittoria neppure. Ma Enea Bastianini, pilota Italtrans approdato alla classe di mezzo nel 2019, per riuscire a vincere il titolo dovrà tirare fuori il carico da 90.

A sfidarlo, infatti, nell'ultimo Gran Premio che si svolgerà questa domenica a Portimao, ci sono piloti altrettanto forti come Sam Lowes, Luca Marini e Marco Bezzecchi.

Una stagione non sempre al top


La stagione 2020 di Enea, dopo un 2019 di adattamento alla Moto2, è stata caratterizzata da risultati positivi e negativi. Il terzo posto in Qatar nell'esordio di campionato è stato senza dubbio buono: l'unico terzo posto ottenuto nel 2019, come miglior risultato, era infatti arrivato nel GP della Repubblica Ceca. L'esordio di stagione è stato quindi inaspettato. Il Covid ha però dovuto fermare il Motomondiale e tornati in pista a Jerez, nel mese di luglio, Enea è ripartito con fatica arrivando nono.

Il primo passo falso? Assolutamente no, perchè nelle due gare successive nel GP di Andalusia e Repubblica Ceca, ha messo a segno due doppiette. È stato proprio da qui che Bastianini è diventato uno dei possibili piloti in lotta per il Mondiale.

L'Austria ha poi regalato al “Bestia” il primo zero, ma nei due GP di Misano si è a dir poco rifatto: un terzo posto e un'altra vittoria, la terza della stagione alla quale hanno seguito, tra i migliori risultati, un secondo e un terzo posto nei due Gran Premi di Aragon.

Bastianini e Marini in MotoGP con Esponsorama Racing Ducati

I suoi avversari in netta difficoltà


Come aveva raccontato in un'intervista a Motosprint uscita nel numero 44, il calendario di quest'anno con Gran Premi ravvicinati ha influito anche sui risultati: “Ci siamo dovuti abituare a dover correre due volte sulla stessa pista in condizioni del tutto differenti - aveva detto - non è assolutamente facile, servono spirito di adattamento e anche fortuna”.

E in effetti anche la fortuna (e la sfortuna) hanno giocato molto con i piloti in questo 2020: ad esempio la caduta di Luca Marini nelle prove libere di Le Mans che ha portato il pilota dello Sky Racing team VR46 mentre si trovava al comando della classifica generale, a subire un sorpasso visti i risultati altalenanti. A questo, va aggiunto poi l'infortunio al polso che ha colpito Sam Lowes durante le FP3 dell'ultimo GP di Valencia. Il britannico ha mostrato una mano davvero molto gonfia e chissà quali saranno le sue condizioni questo weekend.

Cosa servirà nell'ultima gara


Insomma, la lotta è ancora aperta ma se Enea saprà giocarsi bene le sue carte potrà finalmente mettere le mani sul titolo: la determinazione non gli manca, la velocità nemmeno. Ma soprattutto il pilota Italtrans ha dimostrato di saper “mettere una pezza” nelle situazioni più difficili. In più, una caratteristica che lo contraddistingue è la freddezza e il fatto di saper ragionare senza farsi prendere troppo dalla foga. Quando in gara non è riuscito a portare a casa il podio, ha saputo amministrare senza esagerare con il rischio di cadere, al contrario dei suoi avversari. Caratteristica che forse potrà tornargli utile anche nell'ultima gara. 

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