La grinta non gli manca, la fame” di vittoria neppure. Ma Enea Bastianini, pilota Italtrans approdato alla classe di mezzo nel 2019, per riuscire a vincere il titolo dovrà tirare fuori il carico da 90.

A sfidarlo, infatti, nell'ultimo Gran Premio che si svolgerà questa domenica a Portimao, ci sono piloti altrettanto forti come Sam Lowes, Luca Marini e Marco Bezzecchi.

Una stagione non sempre al top


La stagione 2020 di Enea, dopo un 2019 di adattamento alla Moto2, è stata caratterizzata da risultati positivi e negativi. Il terzo posto in Qatar nell'esordio di campionato è stato senza dubbio buono: l'unico terzo posto ottenuto nel 2019, come miglior risultato, era infatti arrivato nel GP della Repubblica Ceca. L'esordio di stagione è stato quindi inaspettato. Il Covid ha però dovuto fermare il Motomondiale e tornati in pista a Jerez, nel mese di luglio, Enea è ripartito con fatica arrivando nono.

Il primo passo falso? Assolutamente no, perchè nelle due gare successive nel GP di Andalusia e Repubblica Ceca, ha messo a segno due doppiette. È stato proprio da qui che Bastianini è diventato uno dei possibili piloti in lotta per il Mondiale.

L'Austria ha poi regalato al “Bestia” il primo zero, ma nei due GP di Misano si è a dir poco rifatto: un terzo posto e un'altra vittoria, la terza della stagione alla quale hanno seguito, tra i migliori risultati, un secondo e un terzo posto nei due Gran Premi di Aragon.

Bastianini e Marini in MotoGP con Esponsorama Racing Ducati

I suoi avversari in netta difficoltà


Come aveva raccontato in un'intervista a Motosprint uscita nel numero 44, il calendario di quest'anno con Gran Premi ravvicinati ha influito anche sui risultati: “Ci siamo dovuti abituare a dover correre due volte sulla stessa pista in condizioni del tutto differenti - aveva detto - non è assolutamente facile, servono spirito di adattamento e anche fortuna”.

E in effetti anche la fortuna (e la sfortuna) hanno giocato molto con i piloti in questo 2020: ad esempio la caduta di Luca Marini nelle prove libere di Le Mans che ha portato il pilota dello Sky Racing team VR46 mentre si trovava al comando della classifica generale, a subire un sorpasso visti i risultati altalenanti. A questo, va aggiunto poi l'infortunio al polso che ha colpito Sam Lowes durante le FP3 dell'ultimo GP di Valencia. Il britannico ha mostrato una mano davvero molto gonfia e chissà quali saranno le sue condizioni questo weekend.

Cosa servirà nell'ultima gara


Insomma, la lotta è ancora aperta ma se Enea saprà giocarsi bene le sue carte potrà finalmente mettere le mani sul titolo: la determinazione non gli manca, la velocità nemmeno. Ma soprattutto il pilota Italtrans ha dimostrato di saper “mettere una pezza” nelle situazioni più difficili. In più, una caratteristica che lo contraddistingue è la freddezza e il fatto di saper ragionare senza farsi prendere troppo dalla foga. Quando in gara non è riuscito a portare a casa il podio, ha saputo amministrare senza esagerare con il rischio di cadere, al contrario dei suoi avversari. Caratteristica che forse potrà tornargli utile anche nell'ultima gara. 

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