Dopo il Gran Premio di Valencia, nella classe Moto2 la lotta per il titolo iridato è ancora aperta, con ben quattro piloti matematicamente in corsa alla volta del GP di Portimao: Enea Bastianini, Marco Bezzecchi, Luca Marini e Sam Lowes. L'inglese del team MarcVDS si trova a 14 lunghezze dal leader - Bastianini - ed è reduce da un fine settimana al Ricardo Tormo in cui, nonostante i problemi al polso rimediati a causa della caduta nelle FP3, ha chiuso la gara in quattordicesima posizione. Ecco quali sono i pro e i contro del talentuoso pilota di Lincoln.

Pro: velocità ed esperienza


Un punto a favore del 30enne britannico è l'esperienza rispetto ai diretti avversari. Sam, infatti, è l'unico dei quattro ad aver già conquistato un titolo mondiale, avendo trionfato in Supersport nel 2013 con la Yamaha del team Yakhnich. Ha inoltre vinto, proprio nell'annata che l'ha portato sul tetto del mondo, sul tracciato portoghese su cui si correrà il finale di stagione, che conosce meglio rispetto agli altri.

Un altro aspetto che rende Lowes un avversario durissimo per tutti è la velocità, visto che quando è in forma l'inglese è in grado di imporre ritmi estremi alla gara, come accaduto quest'anno in occasione dei due fine settimana di Aragon.

Contro: problemi fisici 


Ad ogni "pro", tuttavia, corrisponde un "contro". Per quanto Sam sia estremamente veloce, infatti, è difficile che possa presentarsi a Portimao al massimo della forma dopo l'infortunio alla mano destra di Valencia. Sulla pista portoghese, poi, si gira in senso orario e i numerosi saliscendi metteranno a dura prova il fisico dell'inglese, che dovrà nuovamente stringere i denti ed arrivare necessariamente davanti ai suoi diretti avversari. 

Sulla carta sembra un'impresa quasi impossibile per il pilota della squadra capitanata da Marc Van Der Straten. Senza dubbio, sarà una lotta serrata in quello che si prenannuncia come un finale di stagione imperdibile.

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