Dai più è conosciuto come “il fratello di Valentino Rossi” in realtà Luca Marini ha dimostrato negli anni una crescita molto interessante in pista, tanto che ormai i risultati parlano da soli. Tanto che la Ducati gli ha messo gli occhi addosso e l’ha voluto il prossimo anno in MotoGP, staremo solo a vedere se ci arriverà da campione del mondo di Moto2, oppure no.

The last race


La lotta al titolo della classe di mezzo è arrivata aperta fino all’ultimo Gran Premio della stagione e vede Enea Bastianini leader, seguito da un Sam Lowes non al top della forma e appunto dal “Maro” a 18 punti. Non pochi, ma neanche troppi soprattutto per il 23enne che ora pare aver ritrovato la bussola.

Luca aveva iniziato la stagione in un particolare “stato di grazia” che si era tradotto in pista in tre vittorie, due secondi posti e due pole position, che gli ha permesso anche di prendere la leadership del campionato.

La crisi


Dopo l’ultimo successo firmato al Montmelò, poi è arrivato un momento difficile per cui ha perso la fiducia alla guida della Kalex che gli ha valso due zero consecutivi a Le Mans (diciassettesimo) e Aragon (ritirato) per poi raccogliere solo 15 punti nei due GP successivi. Proprio nel GP precedente, a Valencia, ha dato un colpo di reni chiudendo nella top 5 davanti al “Bestia”. Un segnale positivo, soprattutto ora che si arriva in Portogallo e l’ultima gara vale tutto.

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Appuntamento al buio


Proprio l’ultimo GP si terrà su un circuito che per i più rappresenta un’incognita. Il Mondiale arriva qui per la prima volta (ecco gli orari TV) e ogni turno sarà più che mai fondamentale per adattarsi al meglio ai saliscendi di Portimao, dove curve cieche aspettano i piloti. Dopo tutti gli sforzi e i sacrifici di quest’anno così particolare e difficile il pilota dello Sky Racing Team VR46 sfiderà i suoi rivali al titolo per scrivere il proprio nome nella storia della Moto2.

Un compito tutt'altro che semplice, ma se Marini riuscirà a riportare in pista il Luca dei primi appuntantamenti, mettere le mani sul titolo potrebbe diventare una missione possibile. Prima di esaudire il desiderio più grande di ogni pilota, correre in MotoGP, in quella categoria regina, che per lui ha un doppio significato, perché realizzerà un altro suo grande desiderio: correre con il fratello, Valentino Rossi.

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