La stagione 2020 della Moto2 si conclude con Enea Bastianini campione del Mondo. Il pilota Italtrans è il terzo italiano a centrare l’alloro iridato nella Middle Class dopo Morbidelli e Bagnaia. 

Al parco chiuso, il pilota romagnolo non trova le parole adatte per celebrare questo incredibile primo titolo della sua carriera, che prelude al passaggio in MotoGP l’anno prossimo con la Ducati del team Esponsorama Racing.

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“Una stagione difficile”


Sopraffatto dall'emozione, Enea Bastianini fatica a esprimere le prime sensazioni dopo questa incredibile impresa. “Non so come sentirmi - esordisce il riminese - una stagione fantastica per me, difficile perché il Covid ha reso tutto più difficile. Oggi sono Campione del Mondo ed è una sensazione incredibile. Voglio dedicare questo mondiale ai membri del mio team, alla mia famiglia, alla mia ragazza, al mio preparatore. Credo sia la giornata più bella della mia vita, anche 'Mia' la mia moto è contenta. Gara incredibile quella di oggi, impossibile vincerla, un piccolo disastro per me ma sono riuscito a chiuderla al quinto posto.”

Ai microfoni di Sky il neo Campione del Mondo ne approfitta per approfondire la sua gara e le sensazioni per aver vinto il primo titolo della sua carriera. “Ancora l’abitudine non l’ho fatta per realizzare il tutto - dice il 'Bestia' - oggi è impossibile trovare le parole, è un sogno che si avvera”.

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"Mi sono accontentato di arrivare quinto"


Sul GP di oggi poi aggiunge: “È stata una gara difficile, gestire tutto quanto quando ti trovi lì in mezzo al gruppo non è facile. Quando ho visto che riuscivo a gestire il consumo delle gomme, ho cercato di rimanere attaccato al quarto posto che sapevo fosse Marco (Bezzecchi ndr). Stando così sarei comunque diventato campione e vedendo che Sam Lowes era terzo mi sono accontentato di arrivare quinto”.

Non è stato facile - dice Bastianini - in realtà ho gestito abbastanza bene tutto. Quando ho visto che Luca e Sam andavano velocissimi, ho calato un pochino mettendomi nel gruppo dietro per evitare pericoli. Alla fine quando ho visto che c’erano Fernandez, Martin e compagnia, mi sono messo di nuovo a spingere”.

I ringraziamenti sono doverosi alla fine di questa stagione per Enea: “Voglio ringraziare la Dorna perché ha fatto un gran lavoro quest’anno a farci correre".

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