Moto2, Bastianini "bestiale" con un 2020 da campione

Moto2, Bastianini "bestiale" con un 2020 da campione

Velocità, intelligenza e maturità: queste le caratteristiche di Enea, forte come una "bestia" e furbo come un campione! Realizzato il sogno di una vita, arriva per il romagnolo una rivincita personale 

Francesco Sottil

23 novembre 2020

I quattro protagonisti di questa stagione mozzafiato, non ci hanno concesso un minimo di relax nemmeno nell’ultimo appuntamento di questo campionato, dove la classifica generale è rimasta incerta fino all’ultima curva.

Ma una volta tagliato il traguardo si è scritta la storia, con Enea che si è laureato Campione del Mondo. Incredulo lui stesso per l'impresa, il pilota di Rimini si è preso ciò che spettava ad un pilota dal manico come il suo.

Nonostante il pacchetto moto obbiettivamente inferiore ai top team della classe di mezzo, lo squadrone italiano di Italtrans, insieme al suo pupillo romagnolo, si è dato parecchio da fare in questi ultimi due anni. Gli sforzi e i sacrifici del gruppo capitanato dal buon Giovanni Sandi, sono stati finalmente premiati con una grande crescita sia della moto che di Enea.

Un mondiale conquistato con saggezza, serietà e impegno. Solo uno zero per lui, nel GP d’Austria, ed un undicesimo posto in quel di LeMans: queste le uniche note “negative” della sua stagione.

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La costanza è stata premiata


In un campionato insolito e breve come questo è stato indispensabile andare sempre a punti per il buon Enea. Costantemente in top 10, e ben 7 volte a podio, con 3 successi (Andalusia, Brno e Misano), ha dimostrato di essere un pilota vero e maturo, puntando tutto sulla costanza di rendimento. Un atteggiamento che si rivelato essere quello vincente: Enea si è accontentato più volte di concludere la gara in zona punti senza prendere rischi inutili, anche quando il podio poteva benissimo essere alla sua portata.

Diversi rischi se li è presi anche lui a dire il vero, ma ha saputo gestirli nel migliore dei modi. Proprio come Marc Marquez, infatti, anche Enea ha imparato a salvare quelle che sembravano delle cadute ormai scontate, a dimostrazione del suo immenso talento.

Dal lontano 2014, sempre a podio nelle sue stagioni


In molti lo davano per spacciato dopo i cinque anni di Moto3 dove ha perso diverse volte l’occasione di aggiudicarsi il titolo, ma Enea in questa stagione ha dato la risposta definitiva, prendendosi il Mondiale.

Già nella stagione 2019 l’esordio nella classe di mezzo era stato più che promettente per Enea, che aveva già messo in mostra la sua costanza e la velocità per raggiungere le posizioni da podio, ma è stato quest’anno che ha dimostrato al mondo intero di che pasta è fatto, ponendo le basi di un cammino che lo porterà ad approdare nella classe “suprema” dopo aver conquistato l'alloro in una delle stagioni più combattute degli ultimi anni. Non una roba da poco.

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Dopo Morbidelli (vice-campione di una stagione mozzafiato) e Bagnania , dunque, Bastianini è il terzo italiano ad approdare nella classe regina da campione uscente della classe di mezzo. L’anno prossimo assieme a Luca Marini, rivale numero uno del campionato appena conclusosi, monterà in sella alla Ducati Esponsorama e finalmente potrà correre nella massima categoria del Motomondiale, una soddisfazione immensa per il buon “Bestia”.

Sarà sicuramente una stagione di ulteriore crescita per il riminese, che di questo passo, già dall’anno prossimo, potrebbe regalarci grandi emozioni in sella alla “Ducatona” del team Esponsorama. Intanto però, caro Enea, goditi questo trionfo, te lo sei meritato.

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