Una stagione non troppo brillante quella dell'italiano al secondo anno nella classe di mezzo assieme al team Speed Up, affiancato dallo spagnolo Jorge Navarro.

Dopo il tredicesimo posto ottenuto nel primo Gran Premio stagionale in Qatar, infatti, nelle cinque gare successive l’azzurro non raccoglie un singolo punto: una caduta nella prima gara di Jerez e quattro gare sempre fuori dalla zona punti lo mettono in fretta fuori dai giochi per la lotta al titolo.

Nei GP di Misano, porta a termine le due gare in settima e ottava posizione, da qui incomincia la sua rinascita, la quale viene successivamente confermata dal primo podio stagionale (3°) ottenuto nel weekend successivo durante il GP di Catalogna.

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Trovata la quadra con la moto, nel primo gran premio di Aragon, si dimostra definitivamente il “Diggia” che tutti si aspettavano, competitivo fin dal venerdì mattina e nelle posizioni di testa durante la gara. Come ci ha però abituati in questa stagione, la domenica per lui è un giorno da dimenticare: Sul circuito spagnolo parte benissimo e fin da subito domina la gara assieme al connazionale Bezzecchi (quarto classificato della classifica generale), ma appena presa la testa della corsa nelle fasi finali della gara, commette un errore dopo solo due curve e si ritrova scaraventato a terra. Il weekend successivo, sempre sulla stessa pista, riesce a non commettere errori concludendo in seconda posizione alle spalle di un Lowes stratosferico.

Troppe cadute da principiante


Dopo il podio di Aragon 2, Fabio raccoglie ben tre zeri consecutivi. Il più amaro fra tutti è quello di Valencia 2, dove all’ultimo giro, preso dalla troppa foga, cade a poche curve dal termine mentre si trova davanti a tutti.

Il disastro viene nuovamente replicato nello scorso GP del Portogallo dove, dopo un ottima qualifica che lo vedeva partire dalla terza posizione, sbaglia la partenza e nel tentativo impossibile (vista la traiettoria) di recuperare più posizioni possibili cade a terra alla prima curva coinvolgendo anche il connazionale Nicolò Bulega (settimo in griglia di partenza).

In mezzo a tanti alti e bassi, i punti raccolti dal giovane romano sono solo 65 con i quali conclude il suo 2020 al quindicesimo posto della classifica finale. Un risultato non all’altezza del miglior rookie della Moto2 2019.

Stagione opaca per il team Speed Up


Le difficoltà non sono mancate nemmeno per il compagno Navarro. Anche per lui troppe cadute, ben 8 in quindici gare. Lo stesso numero dei podi ottenuti nel 2019 dallo spagnolo, che ad inizio stagione era dato come uno dei favoriti per la lotta al titolo. Ma proprio come Fabio, anche Jorge ben presto si ritrova fuori dai giochi, concludendo il Mondiale in diciassettesima posizione.

Non proprio l’annata giusta per la squadra capitanata da Luca Boscoscuro, ma qual'è stato il problema cruciale per il team Speed Up? Una moto con troppi problemi, o semplicemente lo scarso impegno da parte dei due piloti? Il passo e la velocità non sono di certo mancati in determinate occasioni, quindi si potrebbe affermare che entrambe le parti possano avere colpe in questa stagione sotto le aspettative, in cui a tratti è venuta meno la competitività della moto ed in altri la costanza di rendimento dei piloti.

Al nostro “Diggia” il talento non manca, tanto è vero che il suo nome era nell’elenco degli eventuali sostituti di Iannone in Aprilia nella MotoGP, dove forse è ancora presto per Di Giannantonio. Ma Fiabio nel 2021 punterà a maturare definitivamente e a lottare fin da subito per la vittoria, in una stagione che avrà un sapore diverso, simile a quello già assaporato in Moto3 con il team Gresini.

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Il prossimo anno, infatti, verrà riproposta la stessa accoppiata che ha visto crescere Fabio nei tre anni della Moto3: Fausto Gresini ha voluto nuovamente scommettere nel talento dell’azzurro, accogliendolo nel suo box per il 2021, assieme all’attuale portacolori, Niccolò Bulega.

Una nuova speranza per Fabio di potersi giocare un Mondiale, che potrebbe essere alla sua portata, se il "Diggia" riuscirà a tenersi alla larga dagli errori di quest’anno, instaurando subito un buon feeling con la nuova moto.

Tutto è nelle mani del pilota romano, che è visto come uno dei favoriti per la prossima stagione, assieme ai due protagonisti di questo 2020, Lowes e Bezzecchi. Se Fabio si dimostrerà all'altezza delle aspettative, chissà che le porte della MotoGP non si spalanchino per lui già nel 2022.

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