Il britannico Sam Lowes ha sorpreso il mondo affrontando stoicamente l’ultimo Gran Premio in Portogallo con due fratture alla mano destra e concludendo sul terzo gradino del podio.

Un risultato che non gli è stato sufficiente per conquistare il mondiale Moto2, andato nelle mani di Enea Bastianini, ma che ha sottolineato i suoi sforzi per superare la barriera del dolore. A qualche giorno di distanza, Sam Lowes è tornato a parlare del Gran Premio del Portogallo.

“Durante la gara non è andata così male perché avevo gli antidolorifici e l'adrenalina, ma una volta tagliato il traguardo è stato davvero doloroso”, ha raccontato alla testata LincolnshireLive.com.

“Mi è mancata solo un po' di forza negli ultimi cinque o sei giri. Se fosse stata una gara normale, sarebbe stato difficile, ma l'adrenalina, il campionato in ballo, e il fatto che era l'ultimo round mi hanno fatto passare il dolore”, dice Lowes, che però è stato il primo a rimanere meravigliato dei suoi risultati.

“Sono rimasto sorpreso di aver fatto una buona gara. I podi nei Gran Premi sono comunque difficili da raggiungere. Prima della gara avevo detto ai miei ragazzi che non avevo idea di quale ritmo avrei potuto fare, e che avrei visto in gara".

Veloce e costante


Alla domanda di come sia stata la stagione, Sam Lowes si dichiara piuttosto soddisfatto.

"È stato un buon anno. Sono stato fortunato per certi versi e sfortunato per altri. Ma sono davvero felice di essere tornato in testa. Dopo essere tornato dalla MotoGP, non è andata come pensavo (Lowes è rientrato in Moto2 nel 2018, dopo una stagione nella classe regina con Aprilia, nde).

"Quest'anno le cose sono cambiate molto e ho modificato il mio atteggiamento lavorando con un’ottima squadra. "È Sono sempre stato veloce. Anche negli ultimi anni ero stato veloce in certi momenti, ma non ero costante per tutta la stagione. Ho guadagnato fiducia e ho concentrato i miei sforzi nelle cose giuste piuttosto che preoccuparmi di cose che non posso controllare”, spiega Lowes.

“Ho cambiato anche un po' il mio stile di guida, per adattarmi al motore Triumph. Sento di poter migliorare ancora quest'inverno".

Obiettivo MotoGP


E se quest’anno, dopo un paio di stagioni difficili, che lo hanno visto concludere fuori dalla top 15, l’obiettivo era tornare ad essere competitivo, dopo il terzo posto ora Lowes punta al titolo nella classe di mezzo.

“Ora posso dire apertamente che il prossimo anno voglio lottare per il campionato. Penso che sia realistico. Sono stato in MotoGP, ho fatto un anno, e non è un successo. Il mio primo obiettivo è vincere il campionato Moto2. Se lo faccio, mi merito una bella sella in MotoGP".

"Se potessi andarci con una buona squadra, su una buona moto, allora lo farei. Non ci tornerei con l'Aprilia per esempio", conclude Sam Lowes, che nella sua stagione nella classe regina con la Casa di Noale aveva raccolto soltanto 5 punti, con un tredicesimo posto come miglior risultato.

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