Tra i debuttanti che nel 2021 correranno in Moto2 ci sarà anche Tony Arbolino, che quest’anno ha perso il titolo di Moto3 all’ultima gara per soli quattro punti e ha tanta voglia di riscattarsi. Il pilota di Garbagnate Milanese ha già iniziato la sua preparazione fisica a Lugano, con Ivan Lopez, suo preparatore ed è ex di Jorge Lorenzo, e tra qualche giorno volerà in Spagna per tornare in sella ad una sua Triumph privata per rendere così completo il suo allenamento. Il ventenne, nuovo pilota del team Intact GP, è già determinato e motivato di iniziare con il piede giusto la nuova esperienza nella classe di mezzo.

Che programmi hai per questo inverno?

“Dal 14 al 17 dicembre andrò a girare a Valencia con la mia moto Triumph privata, che è proprio bella. Poi abbiamo in programma di fare qualche giorno di test extra con il team, speriamo che il capo acconsenta.
Ho già iniziato la preparazione fisica e continuerò con quella avuta finora, a cui aggiungeremo più forza alle braccia. E visto che ce l’abbiamo a portata di mano, ora abbiamo aggiunto un po’ più di montagna”.

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Prima della pausa invernale hai fatto il primo test con il team e la Kalex, che sensazioni hai avuto?

“Non mi ha sorpreso molto per la velocità, ero già piuttosto preparato con la mia moto di allenamento. Per sfruttare la moto al 100% bisogna guidare in un’altra maniera.
Mi è piaciuta la potenza, rispetto alla Moto3. Posso fare più giri in maniera costante, mentre in Moto3 bisogna essere aggressivi a ogni giro, a ogni curva per avere velocità. Qui è tutto più fluido.

La cosa forse più complicata è stata la frenata. In generale bisognerà trovare già una buona base dai primi giri, dalle prime gare. Penso di essere a un buon livello anche con il team per riuscirci. La prima impressione è stata positiva, c'è feeling, ci sarà da divertirsi”.

E la prima vera giornata di lavoro con il team com’è andata?

“Il team ha lavorato molto bene, ho conosciuto meglio tutti. Prima di firmare erano già molto carichi e motivati di avermi in squadra. Questo mi ha dato molta sicurezza e voglia di iniziare un percorso con loro. Mi sembra già di esser qui da molto. Mi piace molto anche la loro mentalità tedesca, sono precisi e concentrati”.

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Come ti aspetti questo salto di categoria?

“Penso che potremo fare delle belle gare anche al primo anno. In questi anni ho fatto molti salti di qualità e penso di essere all’altezza. Il livello è molto alto, ma mi sento forte. Dovrò solo capire quelle due o tre cose nuove”.

Ora che hai chiuso il capitolo in Moto3, come commenti quella parentesi della tua carriera?

“È stata molto positiva. Gli ultimi due anni ho veramente assaggiato quello che sognavo da piccolo, ovvero giocarmi il campionato. Ne ho quasi sentito l’odore e quello per un pilota è importante. Quest’anno sono riuscito a migliorare una stagione già buona come quella precedente ed è stato il frutto del mio lavoro, non voler mai smettere di imparare. Questo è quello che mi ha fatto crescere. È stata una parentesi molto importante, le battaglie mi hanno insegnato tanto”.

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Che sapore ti ha lasciato non aver vinto il titolo per soli 4 punti?

“So che non doveva andare così. Durante l’anno Albert (Arenas) non ha avuto qualcosa in più di me. Per questo sono contento, sento di essere alla pari con lui. Sono fiero di essere vice-campione, ovviamente con l’amaro in bocca per quei pochi punti, ma il futuro parlerà”.

Arrivando in Moto2 hai qualcuno nel mirino?

“Guarderò Sam Lowes, lo terrò d’occhio nei primi giri, i primi test e mi farò una visione tutta mia. Lowes andrà forte, come anche Bezzecchi. Vorrei riuscire a tenere il mio potenziale che ho avuto anche da piccolo, riuscire a trasformarlo un po’ anche in Moto2”.

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