La stagione che il 22 novembre si è conclusa a Portimao è stata una delle più difficili per Fabio Di Giannantonio, che nella classifica di campionato lo troviamo solo quindicesimo al termine di un anno amaro. Il romano ha però analizzato tutti i vari aspetti della stagione e ha trovato qualcosa di buono, come l’esperienza che ha maturato davanti alle difficoltà. “Diggia” è ora pronto per tornare a vestire i colori del team Gresini Racing, prima di approdare in MotoGP.

Come commenti la stagione 2020?

Va analizzata, ovvero va vista la performance e va visto il risultato finale. Quest’ultimo è ovviamente pessimo, ho chiuso 15esimo in campionato e ho conquistato meno punti dell’anno scorso. Di questo sono consapevole e molto autocritico.

Però penso anche di aver fatto un buon salto di qualità. La nuova gomma davanti ha scombussolato un po’ tutto e con la squadra abbiamo fatto tanta fatica a trovare una quadra. Devo ringraziare molto il mio manager Diego, Fabio il mio migliore amico, Daniele il mio preparatore fisico perché mi sono sempre stati vicini. È stata tosta, i risultati non arrivavano eppure ce la stavo mettendo tutta. Grazie a loro non ho mai mollato e sono riuscito a trovare il giusto feeling, riuscendo a tornare a essere competitivo.

Sono stato l’unico quest’anno a conquistare il podio con la Speed Up, due volte, e nel finale di stagione sono stato velocissimo. Sono mancati un po’ i risultati in sé perché ho fatto tanti errori, questo perché davo semplicemente tutto e non mi accontentavo di fare un risultato qualunque. Volevo solo vincere, e quando vuoi solo quello rischi un po’ di più”.

MotoE 2021, Ferrari e Mantovani alla corte di Gresini

Che anni sono stati questi due passati con la Speed Up?

“Sono stati belli dal punto di vista umano, è una squadra famigliare dove mi sono trovato benissimo con tutti. Le risate non sono mancate. Anche a livello sportivo li reputo belli: il primo anno ho ottenuto il titolo di miglior rookie. Questo è stato forse l’anno più importante per la mia crescita personale come pilota”.

Come si presenta Fabio al 2021?

“È un Fabio diverso perché è più consapevole delle proprie potenzialità. È anche sereno perché ha già chiaro il futuro fino al 2022. Da Fausto ritrovo il mio team con cui ho iniziato il Mondiale, sarò pronto a fare bene”.

Fausto Gresini: "Un 2020 difficilissimo, spero di rivedere presto tribune gremite"

Cosa ti aspetti dalla Kalex?

Non smetto di fare domande al team, sono davvero molto curioso di provarla. Peccato essermi infortunato a Portiamo e non averlo potuto fare. Avrei voluto iniziare l’inverno con l’idea di quello che è la Kalex. Ci sono salito nel capannone di Fausto, mi sembra una moto bella”.

Tornerai appunto nel team di Fausto Gresini, che programmi avete?

Abbiamo fatto un buon piano di lavoro. Intanto abbiamo scelto insieme tutti i componenti della squadra e di questo sono molto orgoglioso. È la prima volta che mi capita e mi rende ancora più parte del team. Non vedo l’ora di lavorare anche con i ragazzi. Ora stiamo preparando una moto per potermi allenare e andare a girare insieme con il team, poi mi allenerò anche con il kart e andremo in galleria del vento”.

Come passerai l’inverno?

“Fino al 1° gennaio mi dedicherò al vero relax. Starò in famiglia, vedrò i miei amici, in tranquillità. Anche se la testa è già proiettata al 2021, sto contando i giorni, non vedo l’ora di iniziare”.

Che aspettative hai per la prossima stagione?

“L’obiettivo realistico è di cercare di mettere insieme tutti i pezzi per essere il pilota più completo possibile”.

Hai scambiato due parole anche con il tuo futuro compagno di squadra, Niccolò Bulega?

“Fin da piccoli ci siamo sempre un po’ scornati, per ovvi motivi. Siamo sempre stati rivali in pista. La squadra è proiettata anche sul collaborare insieme, quindi dovremo collaborare, ma va bene anche così. Dobbiamo fare il bene di noi stessi, ma anche quello del team. Dovremo iniziare a fare i bravi”.

Sam Lowes: "Voglio la MotoGP, ma non con Aprilia"

Nel 2022 andrai in MotoGP, cosa vuol dire questo per te?

“Inizio l’anno che so già cosa succederà l’anno dopo. Mi fa stare tranquillo. Per questo mi posso concentrare al 100% sul 2021. Testa libera e solo gas”.

Chi sono gli avversari che temi di più?

“In Moto2 siamo tutti tanto competitivi e vicini. Davanti ci sono sempre sia piloti di esperienza, ma anche sorprese e conferme. Penso che tra i migliori ci saranno Bezzecchi, Lowes, Gardner, Ramirez, Navarro. Saremo in tanti a fare bene”.

Moto2: le PAGELLE di fine stagione