Moto2, Celestino Vietti: “Cercherò di adattarmi in fretta alla nuova moto”

Moto2, Celestino Vietti: “Cercherò di adattarmi in fretta alla nuova moto”

Il pilota di Ciriè effettuerà il salto nella classe intermedia in sella alla Kalex dello Sky Racing Team VR46, puntando in alto pur restando ben consapevole delle differenze rispetto alla Moto3

Il 2021 rappresenta l'inizio di una nuova avventura per Celestino Vietti, che esordirà nel mondiale Moto2 con lo Sky Racing Team VR46 dopo diversi anni di Moto3 con i medesimi colori tra CEV e mondiale.

"Il pilota piemontese è sicuro di aver effettuato la scelta giusta: “Quest'anno per me sarà tutto nuovo e la moto sarà molto diversa rispetto a quella a cui ero abituato, perciò avrò tanto da imparare per poter essere veloce. Proverò a migliorare la mia guida adattandomi in fretta alla maggior potenza della Moto2, cercando di prendere esempio da Bezzecchi che questa moto la conosce bene”.

“La Moto2 è una categoria in cui è fondamentale essere costanti e cercare di non commettere errori, perciò dovrò essere molto preciso nella guida, come mi ha consigliato anche Luca Marini. Un altro fattore importante è il gioco di squadra, perciò spero di arrivare nelle posizioni di vertice il prima possibile per poter dare una mano a Marco nella corsa al titolo”, ha aggiunto Celestino.

"Gli errori dello scorso anno mi hanno fatto crescere"


Pensando in grande, il numero 13 non nasconde le proprie ambizioni per l'immediato futuro: “Nonostante sia l'anno dell'apprendistato, non mi dispiacerebbe conquistare un podio o, addirittura, una vittoria. Sarei disposto a scommetterci, pur di salire sul gradino più alto del podio. Alla MotoGP, invece, ancora non ci penso, perchè il salto di quest'anno sarà già molto difficile ed è impossibile prevedere ad un eventuale passaggio nella classe regina”.

Tornando alla scorsa stagione, invece, Vietti ha ammesso di aver imparato molto dai propri errori: “In Moto3 lo scorso anno sono stato tra i protagonisti e mi è dispiaciuto non aver potuto lottare per il titolo fino alla fine. Gli errori di Valencia sono stati importanti, ma mi hanno aiutato a crescere e maturare come pilota”.

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