Nella lunga corsa alla stagione 2021 che sta per ripartire da fine marzo in Qatar, i piloti italiani impegnati nella categoria Moto2, quest'anno, saranno ben dieci. Tra di loro Lorenzo Baldassarri, ovvero quello che ormai possiamo definire un “veterano” di questa classe e che vestirà i panni del team MV Agusta Forward Racing.

Nuova sfida accettata


Alla sua ottava stagione in Moto2, il “Balda” è chiamato quest'anno a compiere un passo decisivo, quello di lottare per risultati importanti. E per farlo, ha deciso di accettare una nuova sfida, quella del team MV Agusta Forward Racing dopo ben sei anni trascorsi in sella alla Kalex.

Per lui, quindi, non sarà una prova facile, ma avrà alle spalle tutto il supporto di una squadra solida e che sta crescendo sempre di più in fatto di risultati: “Per me sarà una nuova avventura, - ha detto nella video intervista come ospite di Motosprint - ma anche un ritorno in MV dopo che l' avevo lasciato nel 2017. Ho trovato il team molto cambiato, ho già fatto un giorno di test, dovevamo farne due ma c'era maltempo, e devo dire che la moto è molto bella, MV è un marchio storico e so che possiamo dire la nostra”.

Sarà un 2021 di rinascita?


Per il Balda la stagione 2020 non è stata di certo una delle migliori: dopo un 2019 iniziato in modo sprint con tre vittorie, la passata stagione ha visto il pilota marchigiano chiudere al 12esimo posto della classifica generale ottenendo come miglior risultato un secondo posto in Qatar. Per Lorenzo, sembrava che qualcosa, al Team Pons, si fosse affievolito tanto che non è riuscito più a stare davanti e lottare per le posizioni che contano. La nuova avventura, potrebbe risvegliare quindi il talento che c'è in lui: l'esperienza, anche se la moto è cambiata, di certo non gli manca, così come la conoscenza dei circuiti. Insomma nel 2021 c'è solo da fare bene. Quindi Baldassarri potrà essere della partita in questa stagione? “Più che farmi delle aspettative – ha concluso – voglio basarmi su delle concretezze, sulle sensazioni avute nei test a Jerez dove siamo stati molto competitivi, quindi possiamo partire da una base piuttosto buona”.

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