Alla fine della seconda serata di test Moto2, Tony Arbolino ha osservato la classifica finale. Il nome del pilota milanese è undicesimo ma, a parte il già eccellente 1'59"360, è il risicato gap rimediato dalla vetta detenuta dal leader Xavi Vierge - mezzo secondo - ad incoraggiare il rookie del team Dynavolt: "Sinceramente, non mi aspettavo di registrare un tempo sul giro del genere - le parole del numero 14 - penso che si tratti di un grande tempo. Ho modificato la mia guida in alcuni settori della pista e, alla fine, è uscito un crono così valido. Ho anche trovato un buon riferimento davanti: c'era Aron Canet, ho avuto un po' di fortuna. Sto migliorando in parecchi aspetti, conosco sempre meglio la mia moto. Adesso, dobbiamo dedicarci al passo gara. Domani sarà l'ultima giornata, nella quale proverà qualche particolare in più".

Tra pochi gioni, il debutto ufficiale. Cosa ti aspetti dalla gara qatariota?

"Mi aspetto una gara difficile, perchè sarà il mio primo Gran Premio in Moto2 di carriera. L'obiettivo consiste nell'imparare più cose che posso e, contestualmente, divertirmi. Mi trovo in una categoria nuova, da scoprire. Ecco perchè è in gara il momento in cui apprendere di più. Io ed il team Dynavolt la stiamo aspettando e vogliamo arrivarci preparati al cento per cento".

Più potenza c'è, meglio è


Rispetto alla monocilindrica da 250 centimetri cubi, la motorizzazione tre cilindri Triumph da 765 offre cavalli a go go. Arbolino, come già palesato ieri, ci sta prendendo gusto: "Mi piace la potenza - svela - se si riesce a sfruttarla costantemente, si trae vantaggio. Invece, con la Moto3 si deve essere simili ad un animale per poter guadagnare qualche decimo. Nella Middle Class, il pilota può determinare maggiormente la differenza di quanto non sia consentito dalla Moto3. Cosa non mi piace? Tra guadagnare un decimo e perderlo, passa un battito di ciglia".

Quali sono i tuoi punti forti e deboli?

"Il punto forte mio è di non avere una grossa pressione da gestire sulle spalle. Vado in pista, mi diverto e la velocità arriva. Invece, il mio punto debole è costituito dalla poca esperienza: trattandosi del mio primo anno in Moto2, mi manca, soprattutto se parliamo di passo gara".

Che obiettivi ti sei prefissato per la stagione 2021?

"Voglio costantemente figurare come il migliore piloti tra i debuttanti 2021. So quanto sia alto il livello generale, mi rendo conto che sarà difficile, ma il mio obiettivo rimane essere sempre il numero 1 in pista. Mi impegnerò per diventare competitivo. Con la squadra mi trovo bene, ogni persona è professionale e seria. I ragazzi del team Dynavolt sono buone persone. Non potevo scegliere meglio".

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