Da domani sarà possibile vedere i piloti girare in pista (qui gli orari), e in attesa che Fabio Di Giannantonio faccia il suo debutto ufficiale in sella alla Kalex del Team Gresini Racing Moto2, dopo gli anni trascorsi al Team Speed Up, ecco che abbiamo deciso di intervistarlo per parlare con lui degli obietti 2021, ma anche del suo futuro, dal prossimo anno, in MotoGP.

Sul lavoro al Team Gresini Racing


Parliamo dei test in Qatar, come sono andati?

“Diciamo che abbiamo avuto un po' di difficoltà perchè ovviamente è tutto nuovo. La moto non la conosco per niente. Nei test che abbiamo fatto prima del Qatar abbiamo avuto qualche problema e abbiamo girato veramente poco. In Qatar, quindi, abbiamo riniziato tutto da capo. E' stata dura e ancora non siamo troppo competitivi, ci vuole ancora un po' di tempo. In ogni caso sono contento per il fatto che sto passando sempre più tempo sulla moto, di conoscerla e di conoscere il Team. Nei test ci siamo concentrati sul trovare una buona base dalla quale iniziare a lavorare. Alla fine, il segreto in Moto2 è trovare un buon bilanciamento della moto. Ma è anche lo scoglio più grande da superare”.

Quali sono le differenze che hai trovato tra Speed Up e Kalex?

“Le moto sono abbastanza diverse, hanno dei pro e dei contro, ma alla fine vanno bene entrambe. Con la Kalex penso che ci sia qualcosa in più a livello di tranquillità nella guida, puoi essere un po' più fluido e concentrarti di più sullo stile di guida, mentre con la Speed Up ero sempre molto al limite. La prestazione però è la stessa. Con la Kalex devo imparare a guidare in modo meno aggressivo, ma ci sta, alla fine faccio il pilota quindi è anche compito mio”.

Cosa ti aspetti dalle prime due gare della stagione?

“Spero prima di tutto di trovare una buona base su cui partire, è ovvio che punto a vincere. Scenderò in pista venerdì, sabato e domenica per cercare di vincere la gara. Questo è l'obiettivo, così come lo è quello per la stagione, lottare per la vittoria e per il campionato. Bisogna però essere realistici e quindi prima di tutto ci sarà da trovare un buon set up per cercare di avere più informazioni e chilometri sulla moto”.

L'obiettivo 2021 è quindi il titolo!

“Assolutamente. Fosse per me lo avrei vinto già dal primo anno in Moto2. E' l'obiettivo principale e secondo me quest'anno abbiamo tutto per farlo”.

Chi pensi che saranno i piloti più veloci già dalla prima gara?

“Quelli più a posto dopo i tre giorni di test sono stati Bezzecchi, Gardner, Lowes, Raul Fernandez e Joe Roberts. Chi partirà bene sarà già un passo avanti in ottica campionato”.

Come ti trovi con il nuovo compagno di squadra Nicolò Bulega?

“Mi sono trovato molto bene con lui. Siamo cresciuti insieme, facendo lo stesso percorso anche se non abbiamo mai avuto modo di interagire troppo l'uno con l'altro. Stiamo collaborando per far crescere il livello del Team e per il momento sta andando tutto bene. Bulega è già ad un buon livello perchè sta sulla Kalex da tre anni, quindi mi può dare anche una mano. Al contrario, io che sono un pilota molto veloce posso dare una mano a lui”.

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Passione MotoGP


Dal prossimo anno sarai in MotoGP, come vivi questa possibilità?

“La vivo con grande serenità perchè sapendo già cosa mi aspetta in futuro posso concentrarmi al 100% su questa stagione senza avere la pressione di dover fare bene ad ogni costo. Con Carlo Merlini e con i ragazzi del Team stiamo costruendo quella che sarà la prossima stagione”.

Che pronostico fai per questa stagione MotoGP? E c'è un pilota che ti appassiona maggiormente?

“Non voglio fare pronostici perchè i test in Qatar sono sempre poco indicativi. Per quanto riguarda i piloti MotoGP cerco di prendere spunto da ogni singolo pilota, li studio da anni per cercare di imparare qualcosa. Quartararo come stile di guida è quello che sta alzando un po' l'asticella. Mi ispiro a lui nello stile di guida, ma anche a Vinales e Valentino Rossi”.

Quest'anno purtroppo non ci sarà Fausto Gresini nel box, ti va di raccontarci il ricordo più bello che hai di lui?

“Abbiamo fatto la Moto3 insieme, lui è quello che mi ha dato la possibilità di entrare in questo mondo e di arrivare dove sono adesso. Il ricordo più bello è senza dubbio quello dell'ultimo periodo, quando ci eravamo ritrovati e c'era un grande affiatamento tra di noi. Il ricordo di Fausto è sicuramente quello di una persona con una passione grande per la Gresini racing. Dava la carica a tutti”.

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