Il secondo GP della stagione ha concluso la lunga trasferta in Qatar della Moto2, che lascia il deserto con alcuni punti fermi. Il primo ovviamente è Sam Lowes, che anche nel secondo appuntamento dell’anno non ha lasciato che la seconda piazza agli avversari, tra i quali ha un’altra volta svettato Remy Gardner.

La gara di ieri ha anche puntato i riflettori sul sorprendente rookie Raul Fernandez, sul podio dopo aver sfiorato tale risultato al debutto in categoria, ma anche su Ai Ogura e Celestino Vietti, anch’essi debuttanti già molto veloci. Può sorridere (anche se non del tutto) anche Marco Bezzecchi, capace di collezionare il secondo quarto posto della stagione. Proseguono invece le difficoltà di Nicolò Bulega e Lorenzo Baldassarri, lontani dai fasti del passato.

Le pagelle del GP di Doha


Sam Lowes 10 - Dominatore

Dopo un venerdì leggermente sotto le attese a causa di alcuni esperimenti sull’assetto, Sam torna dominante sin da sabato quando conquista la seconda pole di fila. In gara non gli riesce la fuga, ma con talento ed intelligenza impedisce a Gardner anche solo di abbozzare un attacco. Sembra che l’inglese abbia completato la mutazione: ora è davvero pronto per il titolo, ed ovviamente guida la classifica. 

Remy Gardner 8.5 - Maturato

Il Remy di qualche mese fa probabilmente avrebbe incassato uno zero in una gara come quella di ieri, ma ora l’atteggiamento dell’australiano sembra mutato. Una volta mantenuto il contatto con Lowes Gardner ha pensato ad un attacco, ma non trovando il giusto pertugio ha preferito accontentarsi della seconda piazza d’onore della stagione. La stagione è lunga, e le occasioni per rifarsi sembra proprio che non mancheranno.

Raul Fernandez 7.5 - Pronto

Categoria che vai, rookie terribile del team Ajo che trovi. Se in Moto3 infatti il team di Aki Ajo ha Pedro Acosta, in Moto2 può godersi la crescita esponenziale di Raul, che nella classe intermedia ha immediatamente scritto il suo nome tra quello dei migliori. Scappato sin dal prime battute insieme ai tre piloti più veloci in pista lo spagnolo ha spinto fin quando è stato necessario, per poi gestire in tutta tranquillità il terzo posto ottenuto. Attenzione a questo ragazzo, possibile mina vagante della stagione.

Marco Bezzecchi 6.5 - Bene ma non benissimo

Storcere il naso per due quarti posti forse è eccessivo, ma è altrettanto comprensibile che un candidato al titolo come Marco voglia qualcosa in più. L’inizio promettente di gara ha purtroppo presto lasciato il posto ad un atteggiamento più difensivo, a fronte della maggiore velocità mostrata dai primi tre. In classifica generale nulla è compromesso, il campionato è lungo ed il romagnolo ha certamente le carte in regola per salire sul podio.

Celestino Vietti e Tony Arbolino 7 - Sulla buona strada

Non si può parlare di debutti shock, ma Celestino e Tony sembrano essersi calati ottimamente nella nuova categoria. Il pilota dello Sky Racing Team mette insieme una gara ottima, grazie soprattutto ad uno sprint finale che gli vale la sesta piazza in gara ed in campionato. Il portacolori del team Dynavolt al contrario soffre la fase finale perdendo qualche posizione, ma i primi punti iridati sono più che meritati.

Fabio Di Giannantonio 6 - Scarico

Dopo aver visto Fabio salire sul podio è difficile sorridere alla vista di un 10° posto, ma le gare sono anche questo. La scelta sbagliata del rapporto finale gli costa una sofferenza costante sul dritto, che lo rende facilmente attaccabile e lo fa retrocedere dopo un buon inizio di gara. Il potenziale per la top five non manca, basta solo ritrovarlo.

Nicolò Bulega e Lorenzo Baldassarri 4 - Dispersi

L’Italia che piange. Il romagnolo mostra dei segnali positivi nelle prove, salvo poi (come nel primo GP) sprofondare in gara a causa di un problema tecnico, mentre il marchigiano e la MV sembrano entrati in un buco nero senza fine, restando lontani dalla zona punti dalla FP1 alla gara. Che l’Europa possa portare ad entrambi la scossa necessaria?

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