Il circus della MotoGP arriva in Europa, nello specifico sulle montagne russe di Portimao, con le categorie minori pronti a regalare altro spettacolo. In Moto2 il canovaccio di questa prima parte di stagione sembra chiaro, con la caccia a Sam Lowes ufficialmente aperta, mentre in Moto3 nessun pilota si è ancora dimostrato leader della categoria, anche se le candidature non mancano. Ma andiamo per ordine.

Moto2: Lowes chiama, gli avversari rispondono?


Il 2020 della classe di mezzo è senza dubbio iniziato nel segno di Sam Lowes, vincitore delle prime due gare dell’anno in due maniere diverse: se nel primo GP infatti l’inglese è riuscito a scappare, lo stesso non è accaduto nel secondo, dove Sam è riuscito comunque a tenere a bada Remy Gardner sino alla bandiera a scacchi. Proprio l’australiano sembra ad oggi il primo rivale di Lowes, forte dei due secondi posti ottenuti e forse di una mentalità, meno impulsiva e più calcolatrice.

Pronti a dire la loro per le prime posizioni anche Raul Fernandez, Marco Bezecchi e Fabio Di Giannantonio, ossia coloro che hanno gravitato intorno al podio in quel di Doha. Lo spagnolo ha mostrato di essere già pronto a lottare per le prime posizioni nonostante lo status di rookie, ma dovrà confermarlo su una pista nuova e particolare come quella di Portimao, mentre i due azzurri vogliono dare una scossa: se Marco è rimasto per due volte ai piedi del podio, confermando la sua regolarità ma andandosene dal Qatar non particolarmente soddisfatto, Fabio deve dimostrare che il suo terzo posto nel primo GP non è stato un fuoco di paglia.

Non mancano poi i possibili outsider ad iniziare da Joe Roberts, già veloce in sella alla Kalex del team Italtrans ma ancora troppo impreciso ed Augusto Fernandez, che nel secondo GP in Qatar sembra aver in parte ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Un occhio di riguardo lo meritano ovviamente anche tutti gli altri italiani presenti in griglia, ad iniziare da Stefano Manzi, brillante nella seconda gara con la Kalex del team Pons, e dai due debuttanti Celestino Vietti e Tony Arbolino, già a loro agio e soprattutto a punti nella nuova categoria.

I saliscendi portoghesi potrebbero invece servire come trampolino per Nicolò Bulega, veloce nelle prove in Qatar ma non altrettanto in gara, e per Lorenzo Dalla Porta, ancora alla ricerca di quel salto in avanti dopo un difficile 2020. Pronosticabile invece un altro weekend di apprendistato per Yari Montella e la sua Boscoscuro, mentre resta un rebus la coppia Lorenzo Baldassarri - MV, sempre in ombra in Qatar.

Moto3: sarà ancora il team Ajo a dettare legge?


Come detto in precedenza, in Moto3 manca ancora un pilota in grado di interpretare il ruolo della lepre, anche se la candidatura di Pedro Acosta è arrivata forte e chiara: il giovane debuttante del team Ajo ha infatt compiuto un’impresa straordinaria in Qatar, vincendo dopo essere stato costretto a partire dalla pitlane.

Tutto questo dopo aver fatto secondo nella sua prima gara in Moto3, ma è forse troppo presto per definirlo il favorito al titolo. Una nomea che sembrava toccare al compagno Jaume Masia dopo la vittoria nel primo GP, ma che i tanti errori dettati dal nervosismo negli ultimi giri del secondo round iridato sembrano già avergli in parte tolto.

Volgendo lo sguardo fuori dal team Ajo ecco ergersi Darryn Binder, che dopo aver colto due podi cercherà in Portogallo di conquistare la prima vittoria, al pari di un John Mcphee che dovrà però fare i conti con la penalità (partirà dalla pit lane con 10 secondi di ritardo) inflittagli dopo lo scontro con Alcoba, anch’egli costretto a partire dalla pit ma con soli 5 secondi di ritardo.

E gli italiani? Il plotone in vista di Portimao è certamente aperto da Niccolò Antonelli ed Andrea Migno, ossia coloro che in Qatar hanno maggiormente brillato, specie nel secondo GP, arrivando nel caso del cattolichino a cogliere anche il podio.

In cerca di riscatto invece Romano Fenati, autore anch’egli di una buona rimonta dalla pit lane nel secondo GP ma ancora in cerca di quel definitivo passo in avanti, e soprattutto Dennis Foggia, tra i candidati al titolo ma ancora fermo a zero punti dopo due Gran Premi: il Portogallo l’anno scorso gli regalò il secondo posto, chissà che non possa accadere lo stesso anche in questo 2021. In cerca dei loro primi punti iridati in quel di Portimao infine anche Riccardo Rossi e Stefano Nepa, ossia i due portacolori del team BOE.

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