Ci si aspettava dei colpi di scena lasciato il Qatar ed atterrati in Portogallo, e la Moto2 non ha disatteso le aspettative. L’appuntamento di Portimao infatti ha fatto da palcoscenico alla prima volta in categoria di Raul Fernandez, che si conferma già uno dei riferimenti della classe intermedia, ma soprattutto al primo zero stagionale di Sam Lowes, la cui corsa è durata solamente una manciata di metri.

In tutto questo sorride Remy Gardner, nuovo leader della classifica generale, mentre resta a bocca asciutta la pattuglia italiana, con i soli Bezzecchi e Di Giannantonio in grado di conquistare un posto in top ten. Il romano del team Gresini ha chiuso 10°, alle spalle di un Cameron Beaubier che sembra già essersi calato bene nella sua nuova avventura fuori dagli Stati Uniti.

Guarda la MotoGP live su DAZN. Attiva Ora

Le pagelle del GP del Portogallo


Raul Fernandez: 9 - Rookie solo di nome

Il fatto che Raul fosse già veloce in Moto2 era già un fatto noto prima che si spegnessero i semafori di Portimao, ma tra i saliscendi portoghesi (che lo hanno visto trionfare anche l’anno scorso) lo spagnolo si è superato. Partito dalla decima casella Fernandez ha saputo rimontare a suon di giri veloci, e nonostante qualche sbavatura qua e là nulla e nessuno si è potuto frapporre tra lui e la vittoria, con arrivo in solitaria sotto la bandiera a scacchi. Raul sembra aver trovato in Moto2 quella regolarità mancatagli in Moto3, ed ora fa davvero paura a tutti.

Aron Canet: 8.5 - Guerriero

Non esiste il premio per il pilota più battagliero di giornata, ma se ci fosse a Portimao sarebbe andato di diritto a lui. Non lesina sorpassi e sportellate a nessuno, rischiando anche più del dovuto in alcune circostante, ma il secondo posto ottenuto gli dà ragione. La Boscoscuro assimila bene i cambi di pendenza dell’Algarve, ed Aron è bravo a sfruttare l’occasione, vincendo la battaglia a tre per il secondo gradino del podio. Difficile stabilire se lo spagnolo potrà essere della partita mondiale, ma certamente è già un jolly pronto a mischiare le carte.

Remy Gardner: 8 - Il giusto compromesso

La battaglia tra lui e Lowes in campionato si gioca sul commettere il minor numero di errori possibile, e per il momento l’australiano è in vantaggio. Mentre il suo rivale affonda Gardner conduce una gara accorta, non perfetta ma nemmeno troppo imprecisa: sul finale ha poi il merito di conquistarsi la terza posizione con una manovra da “vecchio Gardner”, quello tutto istinto e cuore, che gli vale anche una meritata prima posizione in campionato.

Sam Lowes: 4 - Vecchie abitudini

Ovviamente Sam non poteva proseguire all’infinito la sua striscia di vittorie, ma a Portiamo è arrivato un brutto stop, sotto tanti punti di vista. Il pauroso highside di ieri dopo pochi metri infatti fa tornare alla memoria la precedente versione di Lowes, che anche l’anno scorso ha pagato caro alcuni errori nel momento caldo della stagione: un errore alla terza gara chiaramente non pregiudica la sua stagione, ma fa suonare un primo flebile campanello d’allarme. Per fortuna la vetta dista solo sei punti, quindi Sam ha tutto il tempo per rifarsi.

Joe Roberts: 6.5 - Insoddisfatto (?)

Dopo aver dominato il venerdì ed aver lottato per il podio sino all’ultima curva, il quarto posto probabilmente non ha regalato allo statunitense il sorriso. Joe può comunque consolarsi con i grandi passi avanti messi in mostra rispetto alla doppia gara del Qatar, la seconda delle quali terminata con una caduta. Forse il team Italtrans non avrà in casa l’erede di Bastianini, ma certamente ha un pilota veloce e determinato.

Marco Bezzecchi: 6 - Bene ma non benissimo PT.2

Stesso titolo della seconda gara del Qatar, per una gara diversa ma dall’esito simile. Il ragazzo di Viserba parte fortissimo a Portimao, sembra poter vincere in solitaria, ma come da lui stesso ammesso ad un certo ecco spegnersi la luce, con la Kalex che inizia a diventare imbizzarrita ad ogni manciata di gas. Sul traguardo Marco è sesto, un risultato che lo allontana dalla vetta del mondiale ma gli permette comunque di restare in scia. I tasselli per vincere non mancano, serve solo posizionarli tutti insieme nel posto giusto.

Nicolò Bulega: 4 - Qualcosa non va

Per la terza volta in tre gare Nicolò mostra un discreto potenziale nelle prove, salvo poi non raccogliere nulla in gara. L’ingresso scomposto su Celestino Vietti e la conseguente caduta di entrambi non è un bel segnale per il romagnolo ed il team Gresini, che hanno forse bisogno di resettare e ripartire da zero. Come detto Nicolò ha già mostrato buone cose nelle prove, ma lo zero nella classifica generale comincia a pesare.

MotoGP Portogallo, Rossi: “Peccato la caduta, ma posso essere fiducioso”