La stagione Moto2 si sta rivelando molto agguerrita: se nelle prime due gare era stato Sam Lowes a dominare, in Portogallo è stato il rookie Raul Fernandez a lasciare tutti a bocca aperta andando a vincere la sua prima gara nella classe di mezzo. Ma come si stanno comportando i “nostri” italiani tra rookie e “vecchie” leve?

Chi sale, chi scende

Tralasciando da parte Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio che al momento appaiono i piloti più in forma, nonostante abbiano avuto qualche incertezza in Portogallo, vogliamo mettere sotto la lente d'ingrandimento le prestazioni di Lorenzo Dalla Porta, così come quelle di Nicolò Bulega, Stefano Manzi, Lorenzo Baldassarri e dei rookie Celestino Vietti Ramus, Tony Arbolino e Yari Montella.

Dopo un 2020 molto complicato a causa di un adattamento alla Kalex che ha tardato ad arrivare, per il toscano del Team Italtrans Lorenzo Dalla Porta il 2021 lo sta portando a risalire verso la Top ten. Quello che penalizza Lorenzo è senza dubbio la sua fisicità minuta, ma il 12esimo piazzamento a Portimao fa ben sperare in vista delle prossime gare. Soprattutto, la 12esima posizione, miglior risultato ottenuto fino ad oggi in Moto2, può essere un incentivo e soprattutto un incoraggiamento per riuscire a fare sempre meglio. Le capacità senza dubbio non gli mancano.

Discorso un po' diverso, invece, per l'ormai più esperto Nicolò Bulega: la sua stagione è partita con piazzamenti molto bassi, ma per lui il terzo anno in Moto2 e il secondo al Team Gresini deve essere molto meglio di così. Cosa manca al pilota emiliano per riuscire a competere con i piloti che in ogni gara si giocano la Top ten? A suo favore c'è da dire che dopo l'infortuno dello scorso anno proprio a Portimao ha dovuto affrontare un recupero molto lungo. In ogni caso Nicolò, in questo 2021, è chiamato a portare a casa risultati importanti.

Scambio di sella per Manzi e Baldassarri

Stessa cosa per Lorenzo Baldassarri e Stefano Manzi: anche loro sono piloti che militano nella classe di mezzo da diversi anni. Baldassarri dal 2014 e Manzi dal 2017. I due si sono scambiati praticamente la sella della moto. Baldassari è andato al Team MV Agusta Forward Racing, mentre Manzi è passato al Team Flexbox HP. Per adesso nessuno dei due è riuscito ad adattarsi alla nuova moto, anche se dei due Manzi è riuscito a centrare la Top ten con l'ottavo posto nel Gp di Doha. In Portogallo, poi, si è dovuto ritirare dopo un incidente con Yari Montella. Se per lui, quindi, il futuro sembra un po' più roseo, Lorenzo Baldassarri, al momento, appare un pò più in difficoltà . Peccato, perchè il pilota di San Severino Marche aveva avuto un bellissimo exploit nel 2019 andando a vincere le prime due gare e poi la quarta di quella stagione. Tutto però, si è interrotto. La costanza nei risultati sembra quindi il fattore che più gli manca, oltre quello di dover trovare, al momento, il giusto feeling con l'MV.

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Grandi possibilità per i rookie

Infine i rookie: se Celestino Vietti Ramus e Tony Arbolino non si erano comportati male in Qatar con un settimo miglior piazzamento per Vietti e un undicesimo per Arbolino, a Portimao è arrivato il primo colpo basso per entrambi. Celestino è caduto per un contatto con Bulega, mentre Arbolino ha chiuso 16esimo. Nel dopo gara è apparso molto dubbioso sul lavoro fatto con il Team nel weekend. Non è riuscito a trovare il giusto feeling con la moto e ha avuto diversi problemi in frenata. C'è da dire per entrambi che la pista portoghese non è di certo la più semplice dove fare “rodaggio” con la nuova moto, quindi siamo sicuri che già dal prossimo Gp di Jerez potremmo vederli più convinti e con la possibilità di lottare per la Top ten. Per quanto riguarda Yari Montella, rookie Moto2 e per la prima volta nel Motomondiale (non ha fatto la Moto3 ma è arrivato direttamente dal CEV) l'inizio di stagione è stato molto difficile. Troppo presto per capire il suo potenziale, avrà modo di dimostrare il suo talento nel corso della stagione.

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