Che Aki Ajo abbia fiuto per i talenti questo è risaputo. Nello stesso inverno ha ingaggiato Pedro Acosta, vincitore della RedBull Rookies Cup nel 2020, e promosso Raul Fernandez dalla struttura della Moto3. I due spagnoli hanno ricambiato la fiducia di Aki con risultati degni di nota nel weekend portoghese. Entrambi infatti hanno vinto nelle rispettive categorie.

Ora che Acosta è esploso con la vittoria dalla pit lane a Losail 2 replicata a Portimao, il manager finlandese si aspettava lo stesso risultato da Raul, ovvero che centrasse la vittoria. Detto, fatto. Lo spagnolo, rookie della categoria Moto2, dopo il podio a Losail 2, ha vinto di gran carriera in Portogallo davanti al connazionale Canet ed al compagno di box Remy Gardner, considerato il vero anti-Lowes di questa stagione.

Chi è Raul Fernandez?


Nato il 23 ottobre 2000 a Madrid, Raul inizia a correre nel 2012 nel campionato nazionale. Nel 2015 passa a disputare la RedBull Rookies Cup e contemporaneamente il campionato spagnolo Moto3, vinto nel 2018.

Nel 2016 debutta in Moto3 a Valencia sostituendo Maria Herrera infortunata e giungendo al traguardo in 11^ posizione. L’anno seguente disputa 3 gare con la Mahindra senza peraltro raccogliere punti.

Nel 2018 disputa da wild card con il team Angel Nieto e la KTM le gare di Barcellona, Aragon e Valencia e la gara in Germania al posto dell’infortunato Darryn Binder sulla KTM del team Ajo. Raccoglie 16 punti in totale.

La vittoria del titolo spagnolo Moto3 del 2018 lo proietta in Moto3 da pilota titolare nel team Angel Nieto per il 2019. Raccoglie 60 punti chiudendo in 21^ posizione con un 5° posto in Germania come miglior risultato in gara.

L’anno scorso Aki Ajo lo porta nella sua squadra affiancandolo al giapponese Kaito Toba. Raul ripaga la fiducia di Aki segnando 5 pole, 2 vittorie (Europa e Portimao) e 4 podi chiudendo il campionato al quarto posto con 159 punti.

“Ricordo tutto il duro lavoro fatto per arrivare qui”


Sono veramente contento di aver vinto di nuovo in Portogallo” – dice Fernandez nell’intervista per il team Ajo – “E’ un circuito speciale per me, dove ho vinto una gara importante in Moto3 lo scorso anno. Vincere una gara così combattuta come quella di domenica scorsa significa tanto per me. La fine è stata incredibile, abbiamo lavorato tanto per questo successo.”

Il circuito è speciale” – aggiunge lo spagnolo parlando del circuito portoghese – “Sono salito per la prima volta sul podio nel CEV e l’anno scorso ho dominato la gara della Moto3, qualcosa di difficile da compiere. In questa stagione non mi aspettavo di vincere. Abbiamo lavorato bene, passo dopo passo sin dai test pre stagionali e la vittoria è arrivata a Portimao. Quale migliore circuito di questo che mi evoca bellissimi ricordi?” 

Sul primo pensiero appena tagliato il traguardo dice: “Ho pensato: “Ce l’hai fatta”. Le parole non dicono quanto io sia riconoscente alla gente che mi è sempre stata accanto nei momenti difficili. Mi ricorderò sempre il duro lavoro fatto per arrivare a questo punto. Ci sono tante persone dietro a questo lavoro e spesso non si notano. E’ stato un insieme di sentimenti che sono venuti fuori in un colpo solo.”

“Voglio godermi ogni momento e divertirmi ogni volta che salgo in moto”


La cosa che mi ha permesso di adattarmi velocemente alla Moto2 è il mio gruppo di meccanici. Le persone che lavorano intorno a me sono molto importanti” – dice Fernandez riguardo l’adattamento precoce alla Moto2 – “Aki mi dà sempre dei piccoli consigli che mi aiutano ad adattarmi meglio. Mi diverto, lavoriamo tanto, ma soprattutto ho la mente libera quando sono in moto per capire meglio le cose.”

Il mio obiettivo è andare passo per passo tenendo i piedi per terra” – dice lo spagnolo parlando degli obiettivi di questo anno – “Voglio continuare a pensare gara per gara e non pensare ad altro. Voglio godermi ogni momento e soprattutto divertirmi quando sono in moto.” 

“Il team Ajo è incredibile e Remy mi aiuta tanto”


Il team è incredibile e penso che abbia una delle migliori strutture, se non la migliore” – dice Fernandez elogiando il team – “Il rapporto con la mia squadra è molto buono e sebbene io sia un pilota Moto2 ora, ho ancora rapporti con il team Moto3. E’ un’atmosfera famigliare. Mi sento a casa, è la mia seconda famiglia e questa è la cosa più importante.”

Remy mi aiuta, è una persona con la quale si può parlare e mi dà tanti consigli. E’ uno dei più forti ed averlo al mio fianco mi ha aiutato a capire tante cose sulla moto, studiare le sue linee o guardare i suoi dati. Mi aiuta a fare piccoli passi avanti.” – aggiunge lo spagnolo elogiando il compagno di squadra

“Spero di mantenere questi risultati”


Abbiamo alzato l’asticella ma non dimentichiamoci che le cose possono cambiare” – conclude Fernandez parlando della possibilità di mantenere lo standard attuale – “Alla fine questa è la mia prima stagione in Moto2 e mi troverò in situazioni nuove. Nei momenti difficili bisogna restare calmi e pensare che presto si tornerà al top. Se continuiamo su questa strada ed a lavorare così, con calma ed intelligenza e mantenendo i piedi per terra, i risultati arriveranno.”

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