I primi tre appuntamenti della Moto2 hanno regalato come da programma spettacolo, con battaglie emozionanti e prove di forza già importanti, ma al contempo hanno regalato poche soddisfazioni ai colori italiani. Per capirlo basta guardare la classifica generale, che in top ten vede solo due azzurri, ossia Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, i migliori della pattuglia nonostante un inizio di campionato a tinte chiaroscure.

Bezzecchi: costante ma in cerca dello spunto

Il primo italiano della classifica generale è il romagnolo Marco, che occupa la quarta posizione grazie a due quarti posti ed una sesta piazza. Un ruolino di marcia certamente non particolarmente negativo, ma che ha messo in luce l’impossibilità (per ora) di lottare le posizioni alle quali Bezzecchi realmente aspira.

Dopo un 2020 di pregevole fattura infatti Marco è senza dubbio uno dei candidati più seri per il titolo, ma nelle due gare in Qatar è mancato quell’ultimo sforzo per essere della partita per quanto riguarda il podio, mentre a Portimao un inizio sfavillante ha lasciato poi spazio ad un brusco calo, che lo ha relegato in sesta posizione.

La sensazione dopo queste prime gare è che Marco abbia iniziato la stagione con la giusta mentalità da titolo, raccogliendo dunque sempre il massimo ottenibile nelle varie situazioni, ma manchi quell’ultimo passo in avanti per essere rapido come i primissimi della classe. Come detto il ragazzo di Viserba ha già dimostrato di poter vincere, e lo Sky Racing Team certamente è una struttura che può vincere ancora, dunque gli ingredienti per innestare la marcia successiva e definitiva sembrano non mancare, ma il tempo inizia già a scarseggiare. 

Di Giannantonio: un terzo posto ma anche tante difficoltà

Discorso invece diverso per il romano del team Gresini, che in questo primissimo stralcio di campionato ha alternato buone prestazioni ad altre meno positive. Tutti abbiamo ancora negli occhi infatti la bellissima terza piazza conquistata nel GP di apertura della stagione, tra l’altro dopo aver beffato il sopra citato Bezzecchi, ma le due gare successive hanno regalato un Di Giannantonio molto meno brillante.

Nel secondo atto del Qatar infatti Fabio non è riuscito a fare meglio della decima piazza, al termine di una gara corsa nel secondo gruppo e chiusa a quasi venti secondi dalla vetta, mentre in Portogallo le difficoltà sono iniziate già da venerdì. Tra problemi tecnici e non Fabio è stato costretto a scattare dalla casella numero 16, riuscendo a recuperare ma solo fino all’11° piazza.

A fronte di un’ottima gara e due più difficili è dunque arduo stabilire ad oggi il potenziale del numero 21, che ha però bisogno di trovare al più presto il giusto equilibrio. La vetta della classifica generale dista infatti 29 punti, un gap tutto sommato importante ma certamente recuperabile, che un’altra gara incolore potrebbe però rendere già troppo ampio. Fabio sogna al pari di Marco la MotoGP, ma per ottenerla servirà tutto il talento di cui dispongono.

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